
Non a testa alta, a testa altissima. Giocatori e staff tecnico della SAV Vacallo hanno concluso la stagione in bellezza, onorando la maglia come meglio non potevano. Portare alla decisiva gara-3, poi persa 87-64 in trasferta, la miglior squadra del campionato era oltre ogni pronostico. Un’impresa sportiva che ha dell’incredibile, firmata da un gruppo che si è compattato nel momento più importante della stagione.
Domenica a Riva San Vitale si è vista la miglior prestazione dell’intera annata: gioco di squadra, difesa pressoché perfetta e ottime percentuali dal campo. La squadra ha interpretato la partita con intensità, concentrazione e grande spirito collettivo, dominando in entrambe le fasi e dimostrando di poter competere contro i migliori club del campionato. Niente male per una neopromossa in Lega Nazionale B. “Vista anche la situazione, tra infortuni e stanchezza dopo la prima serie playoff, è stata forse ancora più di un’impresa – ha commentato il coach Marco Bellegotti. – Penso che pochissimi avrebbero scommesso sulla nostra vittoria, soprattutto di 17 punti, contro uno squadrone come il GC che, per sostituire un infortunato, ha preso un giocatore americano che due anni fa in Serie A viaggiava a più di venti punti di media. Quindi, ripeto, hanno fatto una grande partita. Quest’impresa è merito dei ragazzi”.
In virtù dell’88-71 di gara-2, il quarto di finale contro il Grasshopper si è deciso appena 48 ore dopo in gara-3. Un martedì sera qualsiasi, in cui pure gli infortunati si sono spostati in treno con la squadra a Zurigo per sostenere i compagni. Il gruppo ha risposto presente ed è rimasto in partita per quasi venti minuti. Poi la stanchezza ha preso il sopravvento e lo strappo dei padroni di casa poco prima della pausa lunga si è rivelato decisivo. “Oggi siamo riusciti a restare lì e a stare avanti per 17 minuti – ha spiegato Bellegotti al termine del confronto. – Poi, dopo un paio di errori difensivi e con la stanchezza che nel terzo e nel quarto quarto è venuta fuori, la partita è cambiata. Ovviamente loro hanno una panchina un po’ più lunga e abbiamo pagato il fatto di giocare dopo 48 ore. Inoltre, c’è stato qualche fischio discutibile, nel senso che ci hanno caricato subito di falli. Comunque avevamo già fatto tanto e siamo stati bravi, va bene così”.
Subentrati in corsa nel bel mezzo di una stagione complicata, Marco Bellegotti e Christian Deandrea hanno impiegato un po’ di tempo per ambientarsi, come testimoniano le zero vittorie nella fase intermedia. Il periodo di ambientamento ha però dato i suoi frutti nei playoff, giocati per lunghi tratti ad alto livello. Un ottimo biglietto da visita per la prossima stagione. Ma come giudica Bellegotti la sua prima avventura sulla panchina gialloverde? “Premessa: non sono io quello che deve giudicare il mio operato. Secondo me abbiamo fatto quello che si doveva fare: abbiamo superato il primo turno playoff e siamo riusciti a vincere una partita contro il GC, che fino a quel momento ne aveva perse solo due. Il lavoro, quindi, è stato discreto. Poi non sta a me dire se sia stato fatto bene o male. Siamo arrivati, io e Christian, in un momento problematico, abbiamo cercato di mettere una pezza per finire la stagione e penso che l’abbiamo conclusa in modo positivo, uscendo a testa alta”.
Finita una stagione, ne inizia subito un’altra. Questa volta la prima dall’inizio di Marco Bellegotti: “La prossima settimana si inizierà già a pensare alla nuova stagione e a capire come si potrà impostare il lavoro e con chi. Ci si confronterà tutti insieme per valutare le varie opzioni e vedere cosa sarà possibile fare in vista del prossimo campionato. L’obiettivo resta sempre quello di fare il meglio possibile”.
Hanno giocato in gara-3: Leonardo Barbero, Kevin Bernardinello 17, Aron Solcà 7, Patrik Kovac 16, Samuele Cereghetti 11, Gioele Plebani, Gianluca Girolimetto 4, Gabriele Pozzoli, Francesco Veri 9, Matteo Lo Biondo.







