
Davide Shorty e Valentino Vivace saranno gli ospiti principali della tredicesima Festa della Musica di Mendrisio che animerà il centro i prossimi 26 e 27 giugno. Ecco le prime anticipazioni svelate dagli organizzatori sui protagonisti della scena contemporanea che enfatizzeranno, con le loro performance, l’inizio dell’estate. Ancora una volta, il nucleo del Borgo farà da sfondo a una manifestazione che attira un pubblico eterogeneo e curioso.
Saranno due le serate che regaleranno un biglietto per un viaggio eclettico dentro la musica indipendente e alternativa. Nuove scoperte, band affermate, progetti locali e traiettorie internazionali attraverseranno il palco mendrisiense.
Davide Shorty arriverà nel Borgo con Jazz Rap Revolution Tour 2026 incentrato sul legame tra hip hop, jazz, funk e soul. Dopo le sue apparizioni a X Factor e Sanremo, porta in live l’energia di Nuova Forma: un concerto in cui le barre incontrano armonie raffinate e una band pronta a trasformare il palco in una macchina di groove.
Nato in Ticino e oggi con base a Zurigo, Valentino Vivace è una delle voci più originali della scena pop nazionale: mixa italo disco, french touch e indie pop e al pubblico della Festa della Musica presenterà il nuovo lavoro Oscillare.
Accanto ai big dell’edizione 2026, il programma si muove in direzioni diverse. A fare ballare gli spettatori sotto il palco ci sarà Kashmere con il suo funk caldo e contagioso. I CousCous a colazione mescolano invece pop, world music, elettronica, hip hop e R&B: il risultato è un irresistibile polypop. Un’altra band che parte dal reggae per arrivare all’hip hop e all’elettronica è quella degli Zona Sud, mentre Battimenti offriranno uno spettacolo di percussioni dal vivo, sintesi elettronica e pulsazioni ipnotiche. In questa traiettoria si inseriscono anche i The Day Tonight, con un progetto di musica elettronica strumentale.
Elementi cardine delle serate del 26 e 27 giugno prossimi saranno le voci femminili. La rappresentanza è particolarmente interessante a iniziare da Alice Ballinari che si muove tra indie elettronico, IDM e suggestioni avant-pop. FENICE è invece ambasciatrice di una scrittura intensa e diretta che l’ha condotta fino al prestigioso Montreux Jazz Festival. Zanira lavora su una dimensione più intima e sperimentale, dove la voce diventa materia viva. In questa geografia trova spazio anche Matilde, progetto della cantautrice Matilde Casalini, fatto di melodie accattivanti e beat incalzanti.
La Festa della Musica non tralascerà neppure quest’anno la componente più “ruvida”. L’elenco illustrato dai promotori inizia con i Pangasius che portano in scena un rock neopsichedelico caldo e groovy. Particolarmente stimolante si annuncia anche la presenza di Makka Pinkelton & The Great Sumo Slam capaci di trasformare l’anti-folk in una creatura garage e psichedelica. Giocheranno in casa i Golden Vultures, gruppo rock, blues, soul nato nella Svizzera italiana, fondendo il sempre affascinante immaginario western con i paesaggi alpini! L’attitudine anni Ottanta è la cifra stilistica di Von Zippen, portabandiera dello sleaze rock e del glam metal. Non si possono dimenticare gli Eudemonia che spingono invece verso territori progressive metal, fra intensità e complessità.
Tra le scritture in italiano si inseriscono i León, con la loro vena indie pop-rock urbana e sognante, fra cantautorato, immagini quotidiane e aperture più visionarie.
Nel programma c’è spazio anche per proposte – come affermano gli stessi organizzatori della manifestazione – difficili da incasellare. È il caso di Haara, band impegnata nella ricerca sonora collettiva, tra strumenti elettrici, timbri non convenzionali e dimensione performativa.
Il programma completo con gli orari delle esibizioni sarà svelato solo tra qualche giorno, mettendo in luce i valori fondanti della Festa della Musica di Mendrisio che evidenzia quanto la scena locale sia capace di muoversi tra generi, linguaggi artistici, immaginari sonori e ambizioni diverse. Per maggiori informazioni: festadellamusica.ch – @fdm_mendrisio.







