
L’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo del lavoro e, con esso, anche la formazione. Negli ultimi mesi non sono mancati titoli allarmistici che descrivono l’apprendistato di commercio come un percorso destinato a perdere valore. Ma è davvero così?
Secondo la Società degli impiegati del commercio Svizzera (SIC) la risposta è no. Anzi: proprio l’evoluzione tecnologica ha reso necessaria una profonda revisione della principale formazione professionale di base della Svizzera, affinché le nuove generazioni possano affrontare un mercato del lavoro in continua trasformazione.
Proprio la SIC in un recente comunicato rende noto che dopo un percorso di riforma durato quasi dieci anni, l’apprendistato di commercio è stato ripensato per avvicinare maggiormente la formazione alla pratica professionale. Le conoscenze teoriche restano un pilastro fondamentale, ma vengono integrate con situazioni di lavoro concrete, capacità di analisi, pensiero critico e competenze digitali. L’obiettivo non è formare giovani capaci soltanto di conoscere la teoria, bensì professionisti in grado di applicarla, prendere decisioni e risolvere problemi in un contesto sempre più digitalizzato. Un traguardo significativo di questo percorso – iniziato con la riforma nel 2017 – è stato raggiunto nell’estate 2026 con i primi esami finali AFC svolti in modalità digitale su scala nazionale e che hanno coinvolto circa 10’000 futuri impiegati di commercio. Una tappa che segna il consolidamento della riforma e che conferma come questa figura continui ad essere centrale anche nell’era dell’intelligenza artificiale, grazie alla combinazione di competenze professionali, digitali e trasversali.







