Il Castello ripartirà dalla 2.a Lega

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Foto di Flavio Monticelli.

L’AS Castello fa un passo indietro. Nonostante la categoria sia stata “conquistata e mantenuta sul campo”, la società momò ha deciso di non iscriversi alla 2ª Lega Interregionale per la stagione 2026/27 e di ripartire dalla Seconda regionale. Una scelta importante, non priva di amarezza, spiegata dal comitato in un comunicato inviato in redazione e maturata dopo diverse settimane di contatti con gli organi della Lega Amatori e della FTC.

La decisione, scrive la società, è stata presa “con grande senso di responsabilità” e con largo anticipo, valutando più scenari e soprattutto i possibili rischi legati al futuro del club. Il nodo principale è quello delle infrastrutture. Il campo sportivo del Comune di Castel San Pietro non è infatti ritenuto idoneo dalla FTC per disputare le partite di 2ª Lega regionale e Interregionale. Una situazione che non nasce oggi e che da tempo condiziona la programmazione sportiva del Castello.
“Da ormai 12 stagioni l’AS Castello si trova a giocare le partite casalinghe fuori casa”, sottolinea il comitato nel comunicato. Una frase che racconta bene il disagio vissuto dal club, costretto anno dopo anno a cercare soluzioni lontano dal proprio territorio. Ancora più chiaro il passaggio successivo: “Da ormai 12 stagioni non siamo padroni del nostro destino”. Ogni stagione, aggiunge la società, viene concessa “eccezionalmente” la possibilità di disputare le gare interne altrove.
Anche per questo l’AS Castello ha voluto ringraziare il Comune di Balerna, che ha nuovamente prolungato la possibilità di giocare sul campo Comunale di Balerna, definito dal club “splendido”. Una disponibilità preziosa, ma che non cancella il problema di fondo: l’assenza di una struttura propria o comunque stabilmente idonea per affrontare categorie superiori.
A pesare nella scelta c’è anche un aspetto regolamentare. In base all’articolo 100 del Regolamento di gioco dell’Associazione Svizzera di Football, una squadra può decidere di non iscriversi alla categoria di diritto, optando per quella immediatamente subordinata. Nel caso del Castello, dunque, il club può rinunciare alla 2ª Lega Interregionale e ripartire dalla 2ª Lega regionale. Ma lo scenario sarebbe potuto diventare molto più complicato in futuro: qualora la società fosse rimasta in 2ª Interregionale e non avesse poi trovato un campo idoneo, non avrebbe nemmeno potuto scegliere la 2ª Lega regionale, rischiando di dover ripartire dalla categoria più bassa del calcio regionale, la 5ª Lega.
Da qui la decisione di muoversi prima che la situazione possa diventare ancora più penalizzante. Non si tratta, precisa però il comitato, dell’unica motivazione. Il Castello richiama infatti anche difficoltà più ampie, condivise da molte realtà del territorio. Negli ultimi cinque anni, “nella speranza di unire le forze con altre società”, il club ha cercato in più modi di arrivare a una fusione con altre realtà locali, senza tuttavia riuscire a concretizzare il progetto.
La fotografia tracciata dalla società è netta: “L’AS Castello non ha attualmente le infrastrutture necessarie per giocare in categorie superiori alla 2ª Lega regionale”. Una situazione che, secondo il club, potrebbe forse cambiare in futuro con la creazione di centri regionali condivisi, capaci di rispondere alle necessità delle società del Mendrisiotto e di offrire prospettive più solide a chi oggi si trova costretto a “emigrare” per poter disputare le partite casalinghe.
Resta l’amarezza per una rinuncia che arriva dopo un risultato ottenuto sul campo. Ma resta anche la volontà di proteggere il futuro della società. Il comitato rivendica infatti «l’orgoglio di una società che si è sempre distinta per la territorialità delle proprie radici, dei propri giocatori e dei propri dirigenti». In questo senso, il ritorno in 2ª Lega regionale viene presentato non come una resa sportiva, ma come una scelta di prudenza e continuità.
Il Castello si scusa infine con chi possa essere rimasto deluso o contrariato dalla decisione, ribadendo però il senso del passo compiuto: “La scelta è stata fatta guardando al nostro futuro”.