“Le 4 stagioni” sono un murale

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Chiasso, presentazione della 4a edizione di Urban Art, nella foto una veduta aerea panoramica dell'artista Sufiane WallArt. © Ti-Press / Mirko Aquilino

Dopo Vivaldi, Le quattro stagioni possono diventare anche un’opera murale. Succede nell’ambito della quarta edizione di Urban Art Chiasso inaugurata mercoledì, nel cuore della cittadina, sulle pareti dell’edificio privato in via Volta 4A, stabile conosciuto anche come “Ex Nigris”, acquistato e ristrutturato da un immobiliarista che preferisce rimanere anonimo. È qui che l’artista Sufiane WallArt, di origine marocchina, che vive in Italia, ha immortalato le prime due stagioni, l’inverno, con ben in vista un pettirosso e l’autunno. Il ciclo delle stagioni si completerà in autunno e verranno realizzate a tappe anche sulle pareti di un altro edificio vicino, quello di via degli Albrici 7. “Sono sempre stato appassionato di pittura” – ha dichiarato durante la conferenza stampa Sufiane, 34 anni, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera. Il suo rappresenta un viaggio visivo volto a trasformare il cemento urbano in un racconto naturale vivo, dove ogni palazzo rappresenta un momento dell’anno. Dall’inverno silenzioso, l’artista passerà alla calda primavera, popolata da papaveri e farfalle, fino ai passaggi geometrici estivi dominati da una libellula. Le quattro opere, una volta ultimate, dialogheranno fra loro – nelle intenzioni dell’autore dell’opera – attraverso forti contrasti cromatici e una natura ingigantita, pensata per catturare lo sguardo. L’obiettivo è infatti quello di regalare ai passanti una riflessione sullo scorrere del tempo e sulla bellezza del territorio cittadino.
Cresce a vista d’occhio il patrimonio depositato dagli artisti protagonisti delle diverse edizioni di Urban Art Chiasso. Il sindaco Bruno Arrigoni ha evidenziato come le opere murali abbiano ormai raggiunto complessivamente le 11 unità e che, “possibilmente l’idea è di realizzarne un paio all’anno”. Se si considera l’opera di Carlo Basilico eseguita su una delle facciate del Cinema Teatro nel 1936, per poi contare quelle compiute nelle quattro edizioni della manifestazione, la cittadina è ormai punteggiata di tanta arte. Nell’elenco si contano fra l’altro i seguenti interventi: nel 2023 il tocco di Truly Design all’Ex Gambrinus; sempre tre anni fa la ticinese Mona Caron, di fama internazionale, ha dal canto suo abbellito il Tertianum Comacini; nel 2024, invece, il Centro Giovani e l’ATTE sono stati impreziositi di murales creati da Ciclope; mentre lo scorso anno, Andrea Ravo Mattoni ha messo mano, colori e creatività al numero 109 di Corso San Gottardo.
Francesca Cola Colombo, responsabile dell’Ufficio promozione e marketing del Comune di Chiasso, ha annunciato dal canto suo che l’impegno è di creare un Tour dei murales a Chiasso in grado di attirare il pubblico, sull’esempio di altre città quali Los Angeles. Intanto prossimamente sarà organizzata l’iniziativa di Ciceroni per l’Urban Art, un’idea degli Istituti sociali in tema di integrazione che guideranno gli utenti lungo un percorso tra le opere d’arte presenti nei diversi luoghi della cittadina. Il valore aggiunto dei murali per Chiasso è stato infine evidenziato da Silvia Passiglia, caposezione pianificazione del Comune.