
Chiasso e i Comuni vicini hanno trovato un accordo sulla spinosa questione dei costi di Polizia. In novembre il ritocco annunciato dalla cittadina di confine era stato definito “una vera pillola” nei Comuni convenzionati. Oggi possiamo dire che la trattativa relativa all’entità del ritocco ha avuto esito positivo, consentendo il superamento delle tensioni sorte in precedenza a seguito della presentazione, da parte dell’Esecutivo di Chiasso, della nuova quantificazione del contributo procapite annuo agli altri Comuni (Balerna, Vacallo, Morbio, Breggia e Novazzano). “Sì, ho convocato venerdì scorso i sindaci e i capi dei Dicasteri Sicurezza pubblica dei Comuni convenzionati ed abbiamo trovato un accordo; – conferma Luca Bacciarini, capo Dicastero Polizia a Chiasso – ora la trattativa è in via di definizione e verrà presto inviata la bozza dell’accordo ai Comuni della “cintura”. La revisione della convenzione verrà poi sottoposta a tutti i Consigli comunali”. Come definirebbe questo passo? “È stato un incontro aperto, cordiale e molto costruttivo; – commenta il municipale – abbiamo potuto parlare di sicurezza del territorio ed eravamo tutti concordi sul fatto che il Servizio di Polizia offerto da Chiasso sia efficiente”. Eppure la prima cifra avanzata dal Municipio chiassese negli scorsi mesi – e cioè 140 franchi annui con un balzo dai precedenti 110 franchi (escluso l’aumento dovuto al carovita che ha portato la cifra a quota 116 fr) – aveva generato alcune riserve e dato adito a interrogativi da parte dei Comuni limitrofi. Significa che oltre ad esservi dimostrati aperti al dialogo, anche il costo è sceso? “Diciamo che il procapite prospettato si situa a metà fra i 130 e i 140 franchi annui. Si voleva rivedere la prima convenzione del 2015 che non è mai stata aggiornata” aggiunge il municipale. Il contributo dei cittadini di Chiasso ai costi di Polizia era superiore prima di questa prospettata revisione e rimane comunque ancora superiore rispetto a quello previsto per i Comuni limitrofi.
Salvo imprevisti, quando entrerà in vigore la convenzione riveduta? “Verosimilmente nel prossimo autunno”, conclude Bacciarini.







