
RV) Il girone d’andata del Novazzano in Seconda Lega è stato diverso da quanto programmato in estate. Una prima parte di stagione complicata, segnata da infortuni pesanti e più difficoltà di quelle preventivate. Il rendiconto alla pausa vede i gialloblù al decimo posto (al pari di Moderna e Cadenazzo) e a due lunghezze dalla linea rossa. Ma il DS Flavio Monticelli non cerca scusa e guarda in faccia alla realtà con lucidità e voglia di superare le sfide del ritorno.
Direttore, qual è la fotografia della prima parte di stagione?
Una fotografia sgranata. Avevamo altri obiettivi, non li abbiamo raggiunti e ne siamo consapevoli. Gli infortuni di Vallejo e Romanò ci hanno dato un contraccolpo enorme: sono giocatori importanti in campo e fondamentali nello spogliatoio. Sono convinto che le difficoltà siano state più mentali che di gioco: avevamo fatto una buona preparazione e si erano viste cose positive. Dopo il derby col Morbio è venuto a mancare l’aspetto mentale, non certo la qualità. La prima parte è stata negativa, inutile girarci attorno.
Su cosa puoi ritenerti soddisfatto e dove invece c’è da migliorare?
Abbiamo vinto alcuni scontri diretti, e in un momento di difficoltà non è scontato. Quando entri in una spirale negativa è difficile uscirne, ma le partite che “dovevamo” vincere le abbiamo vinte. Questo è l’unico vero spunto positivo. Per il resto, c’è tanto da migliorare.
Cosa vi ha insegnato questo girone d’andata?
Che il fattore mentale conta più del fattore tecnico. Avevamo costruito la stagione per altri obiettivi, ma quando le cose non escono diventa complicato. Se ne esce solo lavorando e vincendo. E questa prima parte ci ha ricordato quanto la testa pesi più di tutto.
La reazione nelle partite “calde” però c’è stata. Un segnale importante…
Sì, una reazione vera. La sfida col Moderna, in settimana, poteva essere un disastro, anche per il freddo e per il momento che stavamo vivendo. E invece la squadra ha risposto. Nella partita con il Vedeggio abbiamo giocato buon calcio contro una squadra fortissima. Lì si è visto che qualità ne abbiamo. Il Novazzano è vivo, e da qui dobbiamo ripartire.
Ora si apre il mercato: su cosa si concentrerà il Novazzano?
Cerchiamo ragazzi che abbiano voglia. Oltre al potenziale tecnico, vogliamo giocatori motivati, che desiderano venire in un ambiente sano e dare tutto. La priorità, al momento, è su un terzino, un esterno e un centrocampista. Ci servono energie nuove e gente che ha voglia di lottare per il Novazzano.







