Svizzera-Italia, parola ai big del calcio di casa

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A poche ore dal calcio d’inizio di Svizzera-Italia in programma domani, sabato 29 giugno alle 18 a Berlino, che vale l’accesso ai quarti degli Europei e che infiamma ed esalta, l’Informatore dà voce ai grandi nomi di casa del pallone per sensazioni lampo, pronostici e stati d’animo.

Mattia Croci-Torti, allenatore del FC Lugano, classe 1982, momò DOC, dichiara: “Siamo reduci da buoni successi, ci ritroviamo davanti l’Italia che per noi è qualcosa di veramente speciale. È normale che sabato un po’ di emozione salirà. Il pronostico? Sono sicuro che la Svizzera potrà fare un’ottima partita, può anche vincere 2 a 0. I marcatori? Sono sicuro che Embolo potrà trovare la via del gol”.
Parola a un arbitro di lungo corso, Guido Codoni, quarantennale carriera, fino alla prima divisione e una decina di partite internazionali, che raggiungiamo al suo domicilio a Stabio: “Mi sbilancio: 2 a 2 e vinciamo noi 3 a 2 ai supplementari. Mi è venuto adesso il lampo”. E poi due parole su quanto è cambiato l’arbitraggio. “Noi – assicura Codoni – non avevamo la tecnologia di oggi. Non c’era certo la possibilità di rivedere le fasi di gioco dubbie in immagine. Come assistenti avevamo molta più responsabilità. Oggi mi dà un po’ fastidio l’arbitraggio millimetrico, ai miei tempi valutavamo se il giocatore fosse o meno in linea e stop. E poi dico, se oggi si servono del VAR (video assistant referees, ndr.) lo utilizzino anche per i corner che tante volte sono sottovalutati, eppure possono cambiare le sorti di una partita”. Amedeo Stefani, mister del FC Mendrisio: “Devo dire un risultato? Penso che vincerà la Svizzera 1 a 0”.

Prosegue la sua analisi, l’allenatore del FC Mendrisio, Amedeo Stefani: “La Svizzera arriva con un bagaglio di fiducia, invece l’Italia sappiamo che quando ci sono le partite che contano diventa un avversario temibile. Poi, che vinca il migliore. Penso che le due squadre non saranno propense a concedere molti gol”. Dove guarderà la partita? “A casa con alcuni amici sia italiani che svizzeri. Avrò un derby in casa, ma questo è il bello dello sport. L’Europeo sta dando prova di ottime strutture, anche se il fatto che vengano promossi agli ottavi anche le prime quattro dei vari gironi mi pare un po’ tanto…”.
Interpelliamo un altro nome altisonante del mondo dell’arbitraggio, Francesco Bianchi giudice di gara da 41 anni e osservatore UEFA per 26, fino al giugno 2023 con 240 partite internazionali, tra cui sei semifinali: “Per me la grande novità di questa partita è che per la prima volta non è la Svizzera a sentirsi inferiore all’avversario, ma semmai è il contrario. E questa rappresenta una situazione nuova che la Svizzera parta da favorita. La seconda considerazione è che l’Italia gioca in modo talmente illeggibile che sarà difficile giocarle contro. Quindi finisce 2 a 1 per la Svizzera”. L’impegno degli arbitri sarà gravoso? “No, sarà normale, una partita come le altre. È un derby, come lo può essere Francia-Belgio o Portogallo-Spagna. È sicuramente sentito da noi che siamo a sud, vicino all’Italia. Devo dire che finora l’arbitraggio è andato tutto abbastanza bene. Casi emblematici non ce ne sono stati molti”.
Non concede pronostici, invece l’ex nazionale Claudio Sulser, ma in cambio evoca ricordi gloriosi: “Pronostici non ne faccio perché vanno sempre dalla parte opposta. Trovo comunque che sia un’ottima occasione per la Svizzera di misurarsi agli ottavi contro l’Italia. E dicome meglio contro l’Italia che contro la Croazia”.

Quella vittoria nell’82 contro l’Italia neo campione del mondo
E Sulser gli azzurri li ha incontrati sul campo per ben tre volte in amichevole: “La prima volta a Udine avevamo perso 2 a 0; poi nell’82 prima dei mondiali in Spagna, quando avevamo pareggiato 1 a 1. E infine, sempre nell’82, quando l’Italia si era appena laureata campione del mondo e in quell’occasione, a Roma, avevamo vinto 1 a 0. Ricordo ancora che avevo scambiato la maglia con Bruno Conti”. Che anni! Speriamo che si ripeta l’impresa. “È fattibile – assicura Sulser. La Svizzera ha tutte le carte in regola per farcela”.