A Mendrisio i conti (ri)tornano in attivo

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Tutto è bene quel che finisce bene – verrebbe da dire leggendo il risultato raggiunto nei Consuntivi 2025 di Mendrisio: il bilancio chiude con un avanzo di esercizio di 800 mila franchi (per la precisione 779 mila franchi) ribaltando così quanto pronosticato in sede di Preventivo, in cui il Municipio stimava una perdita di 2,3 milioni di franchi.

Merito – è il commento dell’amministrazione comunale – di due elementi distintivi: “un contenimento delle spese direttamente legate all’autonomia comunale ed entrate di carattere straordinario derivanti dalle sopravvenienze di imposte (+3,8 milioni rispetto al Preventivo) e dalle imposte alla fonte (+2,7 milioni)”. Per il quarto anno consecutivo il conto economico della Città riporta così un risultato positivo. Il fabbisogno da coprire mediante le imposte si è attestato a 48,5 milioni di franchi, a fronte di uscite per 103,1 milioni di franchi e di entrate per 54,7 milioni di franchi. L’ottenuto avanzo di esercizio appare anche conseguenza diretta di una precisa scelta politica adottata dal Consiglio comunale, che in sede di Preventivo aveva deciso di aumentare di cinque punti il moltiplicatore di imposta delle persone giuridiche, passando dal 77% all’82%? Il sindaco Samuele Cavadini: “Non avevamo ancora il metro della misura, ma è un risultato che ci attendevamo”. Senza queste entrate di carattere straordinario e non strutturale, il 2025 avrebbe registrato un risultato d’esercizio negativo. Se da un canto “il controllo efficace delle spese direttamente governate dal Municipio e dall’amministrazione comunale ha generato dei risparmi rispetto al preventivo, i contributi cantonali per la gestione degli anziani registrano un incremento di spesa rispetto al preventivo di 2,7 milioni di franchi e di 2,5 milioni rispetto al consuntivo 2024, attestandosi a 14 milioni di franchi”.

Nonostante il ritorno alle cifre nere, il Municipio guarda al risultato con cautela: “Il perdurare del periodo d’incertezza generato dal conflitto in Ucraina, dalla guerra in atto in Medio Oriente, dalla poltica dei dazi statunitensi, spinge l’Esecutivo a valutare il gettito comunale in modo prudenziale e in particolar modo la sua crescita”.
Dichiara ancora il sindaco Samuele Cavadini nell’analisi delle cifre che hanno condotto i Consuntivi 2025 nelle cifre nere: “I risparmi sulla spesa corrente e la ricerca del contenimento della spesa condizionabile da parte del Comune è uno sforzo continuativo, ritenuto comunque che la nostra possibilità di intervento è davvero minima. Va inoltre detto che il contesto complessivo non era sicuramente dei più facili”.

L’autofinanziamento
è positivo
Resta il fatto che l’avanzo di esercizio ha influenzato in modo positivo l’autofinanziamento della Città, “che nel 2025 ammonta a 9 milioni di franchi, generando una capacità d’autofinanziamento del 9,1% e di un grado di autofinanziamento dell’80,8%”.
Mendrisio ha altresì aumentato gli investimenti netti rispetto al 2024 che salgono a 11,1 milioni di franchi. E a lievitare è anche il capitale proprio che a fine 2025 si è attestato a 39,5 milioni di franchi.
Le opere, e dunque le spese, che hanno caratterizzato maggiormente il 2025? L’area di svago e posteggio di servizio per 2 milioni di franchi (mappale n. 632); l’autosilo Tremona (1,7 milioni) e il credito di risanamento fonico stradale (0,9 milioni di franchi).
Un altro aspetto che deve essere tenuto in considerazione nella lettura del Consuntivo: “le spese di trasferimento che contemplano anche i carichi dal Cantone che gravano i Comuni”.

“Buona progettualità
e mantenimento dei servizi”
Il buon grado di autofinanziamento della Città – osserva il sindaco – “denota anche che, nonostante la situazione difficile, c’è una buona progettualità che portiamo avanti e il mantenimento dei servizi erogati alla popolazione”.
Prosegue Cavadini: “È il quarto anno che conseguiamo un risultato positivo, ma questo va sempre e comunque contestualizzato in una proiezione. Si parla anche di una possibile ripresa inflazionistica e questo per un ente pubblico potrebbe essere devastante, perché significherebbe un aumento della spesa: dai salari ai costi dell’energia e delle materie prime. E quindi guardiamo al prossimo futuro con cautela. Altre incognite arrivano inoltre dal Cantone: non è ancora chiaro, ad esempio, come intende operare con l’applicazione delle due iniziative parlamentari sulle casse malati e quale impatto avrà sui Comuni”.

Digitalizzazione, avanti tutta
Intanto, nel corso del 2025 – evidenziano ancora i dati emersi dal Consuntivo – “la Città ha proseguito nella realizzazione della strategia di digitalizzazione portando avanti diversi progetti volti a migliorare l’accessibilità e la qualità dei servizi per la cittadinanza”.
Immutato l’obiettivo sancito lo scorso anno dall’amministrazione comunale: la promozione di una strategia di marketing territoriale volta a ottimizzare i punti di forza di Mendrisio con la valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di attrarre nuove persone residenti e aziende. “Questo porta una maggiore visibilità di Mendrisio. Non solo, tra i progetti c’è anche la collaborazione con USI e SUPSI per sviluppare un polo d’eccellenza del costruire sostenibile” sottolinea il sindaco.
Ancora in tema di digitalizzazione, Cavadini pone in rilievo “gli investimenti di Mendrisio nell’E-Gov, nella messa in funzione di piattaforme che permettono di inviare segnalazioni in modo semplice e diretto. Questo ci porterà presto ad avere un servizio di sportello più efficiente, con servizi online, la Mendrisio Card che dovrà essere ancora ulteriormente sviluppata, un sistema di e-recruting per consultare opportunità di lavoro, nonché un chatbot che facilita la ricerca di informazioni sul sito della Città, rendendo più immediato l’accesso ai contenuti di interesse pubblico”. Tra le opere in corso da evidenziare: Mendrisio ha concluso il masterplan della rete ECAM e, a favore della terza età, ha avviato la progettazione della Casa per anziani Torriani 3.