
Dal 1° ottobre fino al 3 dicembre lo Spazio Officina di Chiasso (inaugurazione sabato 30 settembre alle 18) ospiterà la mostra L’opera grafica Carmina Burana di Giuliano Collina, a cura di Roberto Borghi e Nicoletta Ossanna Cavadini, ispirata al celebre componimento risalente ai secoli XI e XII e noto al grande pubblico per la celebre cantata scenica Carmina Burana composta da Carl Orff tra il 1935 e il 1936, che potrà essere ascoltata sul palco del Cinema Teatro di Chiasso sabato 7 ottobre alle 20.30 per Soli, Coro misto, Coro di voci bianche e Orchestra.
O Fortuna, come Luna sei sempre variabile! Sempre cresci o decresci. È questo un frammento dei 24 componimenti poetici medievali appartenenti alla raccolta Carmina burana, opera di goliardi e clerici vagantes.
Ma torniamo all’esposizione. Giuliano Collina, artista dai variegati interessi culturali, ha realizzato nel 2004 una raffinata cartella di dieci incisioni a grande formato ad acquaforte e acquatinta, scaturita dalla suggestione del componimento poetico e interpretato artisticamente con spirito creativo. La mostra presenta, oltre all’intera cartella grafica, le venti matrici che hanno permesso la stampa dell’opera con una raffinata tecnica eseguita nella stamperia d’arte di Paolo Aquilini, nonché i 45 stati preparatori fino al “bon à tirer”.
Ognuna delle dieci acqueforti-acquetinte raccolte nella cartella – realizzata dalle edizioni Milly Pozzi Arte Contemporanea – ha per soggetto un poema di cui l’artista individua la scena portante, la figura che si staglia come la più emblematica, la situazione più suggestiva. Di ciascuna incisione l’allestimento espositivo rende visibili le fasi preliminari che conducono all’elaborazione della matrice definitiva grazie alla presenza delle numerose prove di stato, ovvero delle differenti versioni stampate dell’immagine prima che acquisisca il suo assetto conclusivo e venga tirata nel numero di esemplari stabilito. In mostra sono anche esposti grandi disegni riferiti ad ogni tavola, realizzati a matita, china, acquerello e collage su carta.
Tutte le opere della cartella grafica Carmina Burana, le matrici e le prove di stato, oltre che i disegni, sono stati donati all’Archivio del m.a.x. museo dalla collezionista Milly Brunelli Pozzi e dallo stesso artista, Giuliano Collina.
L’artista è stato definito un pittore epico e, al tempo stesso, “un lirico e intellettuale” e ancora “un narratore che ha bisogno di continuare a raccontare”: questo suo approccio molto profondo è stato più volte espresso da lui stesso con una frase emblematica: “Se leggo bene, dipingo meglio”. I visitatori potranno ammirare la mostra di Collina ascoltando il sottofondo musicale del celebre Carmina Burana di Carl Orff. L’esposizione contempla 85 opere: 10 tavole della cartella grafica, le corrispettive matrici (20) e le 45 tavole di prove di stampa. Inoltre 10 disegni a grande formato su carta inediti (uno per ogni tavola).







