Buona vendemmia ma “è stato un anno difficile”

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Filari e cassette e una vendemmia senza stress grazie alla meteo asciutta.

Qualità e quantità sembrano buone ma è stato un anno difficile per i viticoltori confrontati alle piogge frequentissime di primavera ed al successivo attacco della peronospera. L’infezione ha colpito alcuni vigneti o anche solo dei filari, provocando danni a volte notevoli. Saltare un solo trattamento fito-sanitario poteva bastare a ritrovarsi in casa la malattia.

“La qualità è buona. Sarebbe interessante che, chi ha ancora uva in vigna, aspettasse qualche giorno in più. Queste giornate di sole fanno crescere la qualità dei grappoli” ci diceva Piercarlo Saglini martedì mattina. Al presidente della Cantina Mendrisio – Società coperativa chiediamo quanti sono i viticoltori che fanno capo alla Cantina. “Portano uve da noi 150 produttori fra piccoli e grandi e direi che siamo più o meno a metà vendemmia. Il raccolto appare molto eterogeneo. In parte molto buono e in parte alcuni vigneti hanno sofferto di malattie. Diciamo che per i viticoltori è stato un anno difficile. Le piogge frequenti hanno accumulato l’infezione della peronospera”. E le grandinate, alla fine, quanto hanno influito sul raccolto? “Più che altro hanno colpito il Sopraceneri. Nel Mendrisiotto le grandinate della primavera hanno infierito unicamente a Rovio e ad Arogno”. La Cantina – fondata nel 1949 – conta oggi oltre duecento soci fra sostenitori e attivi. E cosa possiamo anticipare sulla quantità? “Ogni anno la quantità della produzione varia. Rispetto allo scorso anno, nel Mendrisiotto dovremmo avere qualcosa in più”. Alla Cantina ad ogni modo – ci dice – si lavora bene perché i viticoltori non hanno fretta di consegnare, visto il tempo asciutto e bello.
All’Azienda agraria cantonale di Mezzana chiediamo indicazioni al direttore Daniele Maffei. Quanti sono i vostri vigneti e come sta andando? “Abbiamo 10 ettari di vigna. Oggi (ndr. martedì) siamo a Vigino me credo che la nostra vendemmia proseguirà almeno fino alla fine della settimana. Come quantità siamo andati molto bene con i bianchi. Per il rosso è un po’ più difficile. C’eravamo un po’ illusi di andare alla grande ma poi in realtà quest’anno non è stato facile con la primavera piovosa che abbiamo avuto. Posso fornire un dato registrato dalla nostra stazione agro-meteo: in 92 giorni e cioè durante i mesi di maggio, giugno e luglio scorsi, abbiamo registrato 47 giorni con acqua. Non significa che pioveva tutto il giorno ma che ci sono state comunque delle piogge in quei giorni”. Quindi poi si è presentata la peronospera. “Vediamo che ci sono stati dei viticoltori che hanno insistito molto a livello fitosanitario ed hanno ottenuto buoni risultati. In altri vigneti l’infezione ha prodotto danni”. Grappoli andati per metà o completamente. Sappiamo che in Ticino qualcuno addirittura non ha fatto vendemmia. Oppure – è un esempio – c’è chi lo scorso anno ha prodotto 67 quintali di uve e quest’anno con 12 trattamenti fitosanitari ne ha potuto comunque far maturare solo 6 quintali.
Se nel Mendrisiotto – visto il sole e il tempo asciutto – in questi giorni si è vendemmiato senza stress, nel Sopraceneri c’è stata maggiore ansia dovuta ai temporali. Acqua in questi giorni significava rischio di veder scoppiare gli acini e arrivare la muffa come è capitato in alcuni vigneti. Cassette color arancio e trattori o camioncini che caricano e scaricano. Sono davvero molte le persone che in questi giorni sono state coinvolte a vendemmiare nei vigneti del Mendrisiotto.