“Biiblioteca diversa ma migliore”

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(red.) A stretto giro di posta il Municipio di Chiasso ha risposto all’interrogazione del consigliere Davide Dosi (USC) sul futuro della Biblioteca comunale, di cui l’Informatore ha scritto nelle scorse settimane, rilevando i timori legati alla sua trasformazione  in funzione delle necessità del m.a.x. museo; cambiamento che andrebbe a discapito del ruolo “generalista” della biblioteca di via Turconi, con il rischio di perdere per strada l’immagine di luogo d’incontro cittadino per tutti coloro che amano leggere libri di facile accesso culturale; insomma, non troppo complicati.

I timori, nel senso indicato, sono fondati perché la biblioteca non sarà più così. Ma la riorganizzazione, promette il Municipio, porterà vantaggi a tutti; in particolare “conserverà il suo fondamentale aspetto di pubblica lettura”, aggiungendo una nuova caratteristica, quella di diventare luogo di riferimento per la grafica e il design, gli ambiti di cui si occupa, appunto, il m.a.x. museo. Un passaggio che sta avvenendo in modo graduale e che ha imposto per qualche tempo lo stop all’acquisto di nuovi libri, che riprenderà comunque in gennaio. La “rigenerazione”  parte da un presupposto piuttosto triste: sarebbe stata chiusa se non fosse entrata nel Sistema bibliotecario ticinese SBT, con una specificità tutta sua, quella di “essere riconosciuta nel settore della grafica, del design e della comunicazione visiva”, esattamente come le 4 biblioteche cantonali di Locarno, Bellinzona, Lugano e Mendrisio, ciascuna delle quali, oltre all’offerta generalista, ha una vocazione specifica stabilita dal Cantone. Quella annessa al Liceo di Mendrisio, per esempio, è specializzata in scienze esatte e materie scientifiche.
Il domani della struttura comunale, peraltro, era stato al centro di un ciclo di dibattito pubblico  svoltosi nel giugno dello scorso anno, curato dal Dicastero cultura diretto da Patrizia Pintus. In quell’occasione erano emerse le nuove linee-guida che ne permetteranno la connessione al sistema nazionale delle biblioteche, grazie al già citato ingresso nel SBT. Proprio questi inserimenti permetteranno ai frequentatori della Biblioteca comunale di ordinare il prestito di tutti i libri disponibili nella rete superiore, su ogni argomento, inclusa la possibilità di utilizzare il prestito per e-book. Il nuovo indirizzo permetterà infine di valorizzare la collezione di ex libris – la più importante del Cantone – donata da Carlo Chiesa alla città.