Il tema culturale sarà l’oblio

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La stagione 2022-2023 del Centro Culturale Chiasso prevede un intenso programma teatrale, artistico ed espositivo arricchito di iniziative ed eventi, quali: spettacoli, mostre, conferenze, incontri, dibattiti, approfondimenti con visite guidate, convegni e Festival. Quest’anno si è scelto di sviluppare le varie proposte attorno a un tema guida particolarmente complesso e affascinante, ossia l’oblio, articolato nel suo legame indissolubile con la memoria. Ogni civiltà e ogni cultura si fonda infatti sui valori selettivi del concetto di memoria e anche sulla capacità di apportare una valutazione fra ciò che è fondante e vitale e ciò che invece è preferibile rimuovere e dimenticare. Un tema, questo, che ci si pone davanti oggi più che mai, stimolato da riflessioni che hanno radici nella visione filosofico-letteraria da Platone a Dante, da Agostino a Proust, da Petrarca a Foscolo, da Nietzsche a Tulving: da sempre la cultura si interroga sulla funzione della memoria e sul difficile equilibrio fra i valori del passato e le novità del presente. Una riflessione molto attuale, in un’era, come quella odierna, dove gli eventi della cronaca, le rivendicazioni di “diritto all’oblio” e la necessità delle connessioni alla rete digitale riportano la nostra civiltà alla centralità del problema del saper “discernere”. Alla luce di tutti questi elementi, si vuole dedicare la stagione teatrale, espositiva ed artistica alla fiducia nella capacità creativa e immaginifica dell’uomo nel dilemma della facoltà critica e selettiva. Nicoletta Ossanna Cavadini, responsabile del Centro Culturale Chiasso dichiara: “Riteniamo che Chiasso e il suo Centro Culturale possa essere sempre più luogo di scambio e di incontro dato il suo naturale essere zona “cerniera”, spazio unico nel suo genere: frontiera, confine caratterizzato dal continuo passaggio di persone, di interconnessioni e di stimoli diversi. Questa sua caratteristica e insieme la sua vivacità culturale invogliano anche a frequentarla sempre più e a passare momenti gradevoli all’insegna del piacere di stare insieme e del divertimento”.
La mostra, che verrà inaugurata sabato 29 ottobre alle 18 al m.a.x. museo, intitolata “materia, gesto, impronta, segno: l’opera grafica di Burri, Vedova, Kounellis, Paolucci e Benedetti” aprirà dunque questa stagione espositiva e si inserisce nel filone dei maestri del XX secolo. L’allestimento – curato da Antonio d’Avossa e Nicoletta Ossanna Cavadini – propone una visione della ricerca grafica e artistica di cinque personalità di spicco nella cultura del Novecento: Alberto Burri, Emilio Vedova, Jannis Kounellis, Flavio Paolucci e Mario Benedetti. Ciascuno di questi artisti è un protagonista delle stazioni fondamentali dell’arte internazionale, che seppur nella loro diversità, hanno segnato nuovi e fondamentali sentieri di ricerca visiva. Sono quindi la “materia”, il “gesto”, l’“impronta” e il “segno” che caratterizzano le loro esperienze espressive e al tempo stesso rendono visibili le tracce di un percorso artistico, come un’autentica estensione della loro esistenza, che trova negli strumenti di nuovi linguaggi il coinvolgimento del valore umano e sociale. Conosciuti perlopiù per la loro opera pittorica, tutti e cinque gli autori, hanno da sempre considerato la grafica come atto artistico di ricerca introspettiva e dato vita ad una importante produzione che si esprime, caso per caso, attraverso le diverse tecniche più congeniali all’artista stesso: dall’acquaforte all’acquatinta, dalla ceramolle alla puntasecca, dalla litografia alla serigrafia per passare poi alle diverse intersezioni del collage e materiali singolari come il carborundum. Nelle sale del m.a.x. museo saranno esposte, fino al 19 febbraio 2023, circa una ventina di grafiche per autore affiancate a una matrice, atto primigenio della grafica, e ad un’opera d’arte per cui sono normalmente conosciuti da un vasto pubblico. Il percorso espositivo si snoda nelle varie sale del museo seguendo un criterio tematico-cronologico che evidenzia, autore per autore, l’iter creativo e di ricerca dell’opera fra grafica, disegno e pittura, e in alcuni anche scultura, in una visione complessiva di oltre un centinaio di opere.
Davide Dosi, capodicastero Attività culturali per l’occasione: “Aprire la stagione espositiva con una mostra dedicata – in riferimento alla grafica – a personalità quali Alberto Burri, Emilio Vedova, Jannis Kounellis, Flavio Paolucci e Mario Benedetti evidenzia, una volta di più, il livello raggiunto dal m.a.x. museo, che negli anni ha saputo crescere e, ormai da tempo, è in grado di dialogare alla pari con prestigiose istituzioni internazionali”.
A complemento della mostra si terranno numerosi eventi collaterali e laboratori didattici. Informazioni su www.centroculturalechiasso.ch.