Festival di Arzo, stavolta anche a Meride e Tremona

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L’ultima edizione, quella del 2019. Foto Festival di narrazione.

La ventunesima edizione del Festival di narrazione “Racconti di qui e d’altrove” è ormai alle porte: dal 19 al 22 agosto prossimi i suggestivi borghi di Arzo, Meride e Tremona ospiteranno spettacoli, incontri, musica e installazioni.
Quella del 2021 è un’edizione diffusa, voluta per valorizzare i luoghi della Montagna, estendendo dunque il tradizionale teatro, quello di Arzo.
Molte le voci presenti, alcune nuove e altre già conosciute, pronte a intrecciarsi nella loro libera ed eterogenea ricerca. Anche quest’anno – nelle corti, nei giardini, nelle piazzette – si metteranno in dialogo una varietà di temi, spunti e sguardi: il confronto tra culture, il desiderio di sperimentazione, la ricerca di sé, l’indagine dei propri limiti, la leggerezza della fantasia sono solo alcune delle tematiche che troveranno corpo e spazio in scena.
Ad aprire l’edizione, giovedì 19 alle 21.30, sarà Mario Perrotta, con In nome del padre. Lo spettacolo, nato da un intenso confronto con lo psicanalista Massimo Recalcati, protagonista di serate televisive di successo anche fra il pubblico della Svizzera italiana, autore di diversi saggi sulla famiglia. Perrotta riflette sulla figura del padre, sulla sua crisi e sulle sue possibilità. La sera di venerdì 20 agosto, sempre alle 21.30, sarà la volta di Saverio La Ruina e Chadli Aloui, che interpretando Mario e Saleh affrontano l’incontro e lo scontro tra culture differenti: sulla scena un italiano cristiano e un arabo musulmano si trovano a convivere forzatamente, in una tenda, a L’Aquila, dopo il terremoto. Lo spettacolo avrà una continuazione nella giornata di sabato: un incontro di approfondimento per il pubblico, sostenuto dal Programma di integrazione del Cantone.
Sabato 21 e domenica 22 agosto il cartellone prevede altre proposte stimolanti per il pubblico adulto. Lo spettacolo, in lingua francese, di Albert García Sánchez, è una surreale piroetta, con cui un uomo e una donna si ritrovano nel corpo l’uno dell’altra: lo scambio dei punti di vista sarà occasione per una riflessione, ironica e lucida, sulla condizione della donna.
Il tentativo di evadere i confini riguarderà anche i linguaggi della narrazione, come nella performance di Marco d’Agostin, che reinterpreta, sotto forma di danza, una celebre gara di sci. Una nuova ricerca sul corpo caratterizza pure il lavoro con il quale Giuliana Musso, sabato alle 21.30, torna al Festival di narrazione; La Scimmia è un lavoro teatrale che imbastisce le strategie di sopravvivenza di un animale vissuto sempre libero, ma che improvvisamente diventa prigioniero.
Come sempre ci sarà spazio anche per i più giovani e i bambini, con proposte pensate a partire dai 4 anni di età. Con le loro storie, i narratori trasporteranno i più piccini in mondi di magia, fantasia e strane avventure.

L’accoglienza dei ristoratori
Il Festival è sostenuto da diversi sponsor: Cantone Ticino, Swisslos, Città di Mendrisio, Coop cultura. Accanto a loro hanno dato il loro prezioso contributo aziende e organizzazioni locali, raccolte sotto la denominazione di Imprese della cultura e i ristoratori della regione che garantiranno accoglienza ad artisti e spettatori.
I dettagli del programma si trovano a partire da oggi sul sito www.festivaldinarrazione.ch; vi si leggono anche le indicazioni per accedere al sistema per la prenotazione e l’acquisto online dei biglietti, come pure le modalità necessarie ad accedere gli eventi o servizi gratuiti.