Ultimi 3 Comuni momò a calarsi nella tassa sul sacco

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Da Capodanno è scattata l’ora del sacco tassato anche a Morbio Inferiore, Brusino Arsizio e Rovio. Erano gli ultimi tre Comuni del Mendrisiotto e Basso Ceresio a doversi ancora adeguare alle normative cantonali ispirate al principio di causalità “Chi inquina paga”. Accanto ad una tassa annuale ridotta (rispetto agli anni passati), i cittadini si trovano ora a fare i conti con i rotoli tassati e quindi la necessità di differenziare il più possibile la raccolta dei rifiuti di vetro, pet, carta, alluminio, ecc.
A distanza di 26 anni dall’introduzione dell’“ecotassa” a Chiasso con tutto il percorso di sensibilizzazione del cittadino che ne era seguito, ecco dunque apparire sulla scena le ultime tre sfumature… di blu a Brusino, lilla a Rovio e rosso a Morbio Inferiore. Tassare il sacco e ottenere di colpo la riduzione dei quantitativi di rifiuti solidi urbani (RSU) è stata un’evidenza fin dal primo esperimento maturato ben 42 anni fa a San Gallo. A fare maggiore clamore in questi giorni è l’introduzione della tassa sul sacco nella grande Lugano. Rimane ai nastri di partenza Paradiso che ha riscontrato alcuni problemi pratici nell’applicazione della norma e dovrà far slittare di alcune settimane l’introduzione del sacco colorato. Fra coloro che non hanno avuto il sacco nuovo ad inizio anno ci sono anche i 7 Comuni della Verzasca che si aggregheranno dal 1° aprile. Il termine ultimo in Ticino era già stato posticipato 6 mesi fa poiché una cinquantina di Comuni non erano ancora in regola. Il Cantone fra l’altro impone una forchetta per il prezzo del sacco: quello classico da 35 litri può costare da un minimo di 0,95 cts a un massimo di 1,25 franchi.