Le Fizzyne alla finale di Coppa

0
1353

Sabato 9 aprile, per il Fizzy Riva Muraltese c’è un appuntamento con la storia del basket: la finale di Coppa Svizzera a Zurigo. L’avversaria è l’attuale capolista di serie A, l’Elfic Friburgo, un osso veramente duro! Ma si sa che la Coppa è pur sempre una gara speciale, una partita secca aperta a ogni pronostico. Non sono stati rari i casi dove la favorita ha dovuto cedere le armi all’avversaria, sulla carta, più debole. Si sa anche che la Coppa vive di fortune (leggi sorteggi) dove un percorso consono può portare a giocare uno dei titoli svizzeri, forse quello più emozionante.

Col presidente Francesco Markesch (nell’immagine) affrontiamo l’argomento: un traguardo raggiungibile? Direi di sì, speculando magari su una giornata non proprio al top delle avversarie che, occorre riconoscerlo, sulla carta sono più forti di noi. Ma è una finale e, come tale, non ha una candidata unica. Lo si è visto pure nella finale di Coppa della Lega, dove l’Elfic ha beneficiato delle distrazioni altrui per vincere”.
La Fizzy ha ritrovato una pedina in più nella Jakab e ha dimostrato, soprattutto contro il Kanti, di non temere avversarie. È vero, abbiamo giocato una partita molto bella, pur perdendo. Vorrei che la ripetessimo ma con un esito opposto.
Eppure nell’ultimo derby ci avete lasciato le penne! È stata una gara che il Bellinzona ha interpretato meglio, sfruttando al massimo ogni nostro errore. Con il Pully, però, siamo tornati a vincere, mettendo il sigillo sul quarto posto.
La Fizzy è in finale per la terza volta, quattro anni fa, nell’ultima partecipazione, è uscita sconfitta… Diciamo che oggi le distanze si sono un po’ accorciate. Negli scontri diretti abbiamo saputo tener testa alle friburghesi per lunghi tratti e solo qualche distrazione di troppo ci ha condannati. Ma una finale non ha nulla a che vedere col campionato. Sono certo che faremo bene.
L’Elfic è una squadra che gioca forte fisicamente, un’arma che voi avete più volte sofferto… Quello che mi auguro è che ci sia un arbitraggio consono alla A femminile. Purtroppo c’è l’abitudine di utilizzare, per le finali di Coppa femminili, arbitri soliti arbitrare la A maschile e il metro arbitrale che utilizzano è nuovo per le compagini femminili che spesso faticano a capirlo.
Con quali armi dovrete andare in campo? Un aspetto fondamentale sarà la difesa. Se riusciremo a difendere bene ce la potremo giocare. Occorre che loro non abbiano secondi tiri perché sono micidiali ai rimbalzi. Sarà altresì importante non perdere palloni in fase d’impostazione. Nelle recenti gare abbiamo pagato dazio proprio per questi errori banali. Contro l’Elfic non bisogna regalare nulla perché le friburghesi puniscono alla grande.
Si gioca alla Sporthalle in uno spazio diverso dal solito: inciderà?
Sarà una novità per entrambe le squadre e per noi è meglio che giocare a Friburgo dove l’Elfic è di casa. Quindi, almeno per ciò che concerne il campo, partiamo alla pari.
E i vostri tifosi? Mi auguro che vengano in tanti a sostenerci. Sappiamo che nei play-off le nostre possibilità diminuiscono, ma in una finale ci devono essere tutti. Contiamo su di loro per sentirci come a casa!
Gara quindi aperta e per nulla impossibile. Il sindaco Fausto Medici ha sempre considerato la Coppa il suo desiderio più grande. Chissà che non sia la volta buona per esaudirlo!
                                                                                                                       Dario Alberto