Apprendisti, aziende poco attive

0
1839

(red.) Nel Mendrisiotto, sono presenti aziende poco attive nel reclutamento degli apprendisti. Il trend emerge dal bilancio estivo della campagna di collocamento a tirocinio, della Task Force e dell’azione PromoTir presentato ieri a Bellinzona.

Ad affiancare il responsabile del Dipartimento educazione, cultura e sport Manuele Bertoli, la direttrice dell’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale Rita Beltrami, che ha illustrato le cifre, Paolo Colombo, direttore della Divisione della formazione professionale, con il direttore aggiunto Gian Marco Petrini, e Luigi Bernasconi, collaboratore scientifico all’Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale. I numeri mettono in luce il fatto che il Mendrisiotto, con l’8.2% dei posti di tirocinio offerti in Ticino (8.6% nel 2013), si situa insieme alla Regione Tre Valli tra le aree ticinesi con le quote inferiori. La specchietto dei posti di tirocinio realizzato a fine giugno rende conto, per il nostro distretto, di 55 posti liberi, 47 occupati e 84 in trattativa. Facendo un confronto con le altre regioni, spicca tuttavia il fatto che nel Mendrisiotto si situa la percentuale più alta di collocati, insieme al Locarnese.
A livello cantonale, la campagna di sensibilizzazione delle aziende è iniziata a novembre 2013 con l’invio di 4992 questionari. Le 1182 risposte pervenute finora corrispondono a un’offerta totale di 2395 posti di tirocinio destinati a nuovi apprendisti (123 in meno rispetto al 2013). Il 28.5% è già occupato, il 56% in trattativa. A fine giugno, risultano ancora liberi 371 posti.
I ragazzi che hanno concluso quest’anno la quarta media con l’intenzione di intraprendere un apprendistato sono il 40% del totale di coloro che iniziano un nuovo percorso. Il rimanente 60% è costituito da giovani e adulti provenienti da altri settori scolastici, che hanno interrotto studi o formazioni, che cambiano professione, ecc. Per far fronte al bisogno complessivo, i posti di tirocinio dovrebbero aumentare avvicinandosi a quota 3000.
Tornando ai ragazzi che hanno appena ottenuto il diploma di scuola media, si nota che per alcune professioni – particolarmente ambite dai giovani – il numero dei candidati al tirocinio supera l’offerta di posti. Le maggiori difficoltà si riscontrano soprattutto per l’assistente di farmacia; anche per chi è interessato alle professioni di meccanico di manutenzione per auto, assistente di studio medico, cuoco, informatico, giardiniere ed elettricista la ricerca è difficile, se non conclusa. I responsabili cantonali consigliano quindi di rivedere la situazione e, con l’aiuto degli orientatori, sviluppare altre piste e progetti formativi.
La professione di impiegato di commercio offre a fine giugno ancora 39 posti, che rappresentano il 13.8% del totale a disposizione in questo ramo; nel settore della vendita ci sono ancora 24 impieghi disponibili, equivalenti al 14.2% del totale.
Per consentire una visione aggiornata del mercato dei posti di tirocinio, l’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale pubblica quotidianamente i dati agli indirizzi www.ti.ch/bacheca oppure www.orientamento.ch.
Le statistiche riferite agli ultimi anni rilevano che la percentuale di ragazze ancora senza posto è sempre maggiore rispetto a quella dei colleghi maschi. Le difficoltà sono riconducibili perlopiù al fatto che le giovani operano spesso una scelta con logiche di “gender”: pertanto il ventaglio delle possibilità si restringe su un numero inferiore di professioni.L’azione PromoTir
Attivare al meglio tutte le istanze preposte all’assunzione di apprendisti tramite gli ispettori di tirocinio. Risponde a questo scopo l’azione PromoTir, nata nel 2003. L’intervento – ha spiegato Luigi Bernasconi – si caratterizza in due fasi: la promozione dei posti presso le aziende e il sostegno collettivo o individuale ai giovani alla ricerca di un posto.
Da quest’anno sarà attivo durante tutta l’estate un gruppo di lavoro formato da orientatori, ispettori del tirocinio e funzionari della Dvisione formazione professionale per cercare di mettere in azione i canali necessari per giungere al collocamento di tutti gli interessati. Ogni anno, sulla base dell’obiettivo che era stato indicato (tolleranza zero) tutti i giovani hanno trovato una loro strada usufruendo anche di stage all’estero, corsi di pretirocinio o altre forme di collocamento.

Un limite al frontalierato

I dati di fine ottobre indicavano in 806 gli apprendisti frontalieri con contratto di tirocinio stipulato in Ticino. Negli ultimi anni, ha osservato Gian Marco Petrini, si è registrato un aumento degli apprendisti frontalieri di età adulta soprattutto nei settori artigianato, edilizia e industria. Lo scorso mese di maggio, il Consiglio di Stato, con risoluzione governativa, ha voluto dare priorità di collocamento in apprendistato ai giovani residenti nel Cantone rispetto ai frontalieri maggiorenni nati nel 1995 o prima. L’approvazione dei contratti, per questi ultimi, viene tenuta in sospeso, fintanto che giovani residenti ritenuti idonei nella professione scelta non avranno trovato una soluzione. La Task Force istituita dal DECS si  rivolge ai giovani che non hanno ancora trovato un posto di tirocinio. Dal 20 luglio potranno annunciarsi compilando un formulario scaricabile dal sito www4.ti.ch/decs/dfp/sportello/ricerca-di-un-posto-di-tirocinio.