
Una struttura turistica di semplice attuazione, con una zona di ristoro collegata all’area di svago, comprendente un B&B (letto e colazione) e/o appartamenti di vacanza per un uso turistico di qualità. Questo il progetto di massima, disegnato dall’arch. Andrea Scacchi, che il Municipio di Brusino Arsizio sottopone al Consiglio comunale lunedì 19 maggio per la sistemazione di Villa Patria, l’edificio d’inizio Novecento in riva al lago che il Comune aveva acquistato nel 2011.
L’anno successivo il Legislativo aveva poi accordato un credito di 350 mila fr per la sistemazone dell’area a lago; i lavori sono stati fatti e la vasta superficie è stata aperta al pubblico. Mancano un piccolo spogliatoio, un servizio igienico accessibile anche alle persone con difficoltà motorie e la doccia; strutture che erano previste in quel credito, ma alle quali il Comune ha per ora rinunciato, per vedere di inserirle nell’attigua villa, nell’ambito della ristrutturazione che sarà discussa lunedì. Questi servizi saranno ubicati nel seminterrato; a pianterreno è invece disegnato un ristorante/bar, al primo piano le camere del B&B, a quello mansardato 2 appartamenti di vacanza.
Compresa la sistemazione del terreno adiacente, l’investimento è indicato dal Municipio in 1’250’000 franchi. Per farvi fronte è stata interpellata la Fondazione Mondonico, di Vaduz, che già aveva versato 350 mila franchi per sistemare la superficie prativa. La fondazione, “che finanzia progetti riguardanti il mantenimento dell’immagine del nostro villaggio” è stata nuovamente interpellata e si è rivelata ancora disponibile: infatti il CdA della fondazione – che è garantita sotto tutti gli aspetti, anche quello fiscale, da UBS Zurigo – ha deciso di sostenere con un contributo di circa 850 mila franchi il restauro di Villa Patria; operazione alla quale dovrebbero concorrere anche altri enti sollecitati dal Municipio: l’Ente regionale per lo sviluppo, l’Ente turistico regionale, l’Ufficio per lo sviluppo economico; quest’ultima istanza ha manifestato “positivi riscontri” e il Municipio ha calcolato che i sussidi attesi potrebbero raggiungere 150 mila franchi, così che a carico delle casse comunali resterebbero 250 mila fr. Consapevole che l’iniziativa ha comunque un valore elevato per le modeste dimensioni del Comune, il Municipio ha fatto allestire un business plan, allegato al messaggio. Positivi i pareri delle commissioni della gestione e delle opere pubbliche.







