Ad Arzo la narrazione apre spiragli

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Alessandro Bandini, uno degli invitati di quest'anno al Festival.

Arzo si appresta ad ospitare la XXVI edizione del Festival Internazionale di narrazione. L’evento si terrà infatti dal 20 al 23 agosto, nei luoghi che, di anno in anno, rinnovano la loro disponibilità ad ospitare le numerose proposte in cartellone.
Un cartellone ricchissimo di appuntamenti collegati da un filo rosso che ha per tema il titolo stesso del festival: “Aprire spiragli”. Che in un periodo come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da guerre, soprusi, sistematica violazione dei diritti umani e via dicendo invita, come dicono gli organizzatori, “a non chiudere gli occhi ma a difendere uno spazio condiviso in cui guardare il mondo e immaginare scenari diversi”.

Gli spettacoli dunque metteranno al centro le persone, le relazioni e parleranno delle conseguenze concrete delle scelte politiche.
Gli argomenti sono elaborati da giovani artisti e artiste, per la prima volta presenti ad Arzo. Giovani che oltre ad essere autori dei testi ne saranno anche interpreti. Ciò che – dicono ancora gli organizzatori – darà vita a un insieme coerente ma diversificato di nuove drammaturgie e di modi contemporanei di narrare, dal monologo politico all’autofinzione, dal dispositivo ludico al racconto intimo.
Il cartellone, inoltre, torna a guardare anche oltre i confini, e a ospitare, oltre a presenze italiane, un lavoro in lingua francese e un altro in lingua spagnola.
La narrazione, ovviamente, continua ad essere al centro dell’evento ma, con linguaggi diversi, si rivolge sia a un pubblico adulto, sia a quello dei giovani, sia a quello dei bambini. Da qualche edizione addirittura a partire dalla primissima infanzia, ossia da uno a cinque anni.
Così ogni sera dal 20 al 23 agosto in diversi luoghi di Arzo – dalla Bonaga alla Corte dei Miracoli, dal Bar Sport al Giardino Contessa, dalla palestra delle scuole alla Corte Solari, con la casa della Musica di Tremona e la Sala multiuso di Besazio a fare da riserva in caso di pioggia – si apriranno spazi di ascolto, di riflessione, ma anche di condivisione e, perché no, di dissenso per un pubblico che in certi frangenti potrà pure assumere un ruolo attivo. In effetti il festival dedica due spazi di incontro tra pubblico e artista che gli interessati troveranno sotto il titolo “Oltre la scena”, nella Corte dei Miracoli il primo, con la collaborazione di “Prismi”, progetto di formazione per giovani drammaturghi della Svizzera italiana e per le vie di Arzo, il secondo, grazie a “Post Festival Vox”, trasmissione radiofonica in diretta realizzata da Lumpen Station.
E non è tutto, il “Journal” del Festival avrà una nova veste grazie ai contributi del gruppo “Sguardi sul teatro”, un autentico laboratorio di osservazione partecipata e narrazione multimediale rivolto a giovani tra i 18 e i 26 anni, condotto da Elisabeth Sassi, redattrice culturale e drammaturga, nonché autrice indipendente.
Insomma, come ogni anno il Festival di narrazione si presenta al pubblico con attraenti novità, proposte interessanti e coinvolgenti, contributi adatti a ogni fascia d’età; quest’anno con un particolare occhio di riguardo ai giovani che, contro ogni tendenza in eventi di questo tipo – come ci ha fatto notare una delle organizzatrici – ogni anno stupiscono gli artisti stessi per la loro folta partecipazione.

Informazioni pratiche
Biglietti e abbonamenti sono in vendita sul sito www.festivaldinarrazione.ch dove è pure reperibile il programma completo. Per chi dispone del pass AG Cultura l’ingresso agli spettacoli è gratuito. L’acquisto del biglietto o dell’abbonamento dà diritto all’accesso gratuito ai mezzi pubblici di trasporto per tutto il Ticino nel giorno dell’evento. Non disponendo Arzo di un gran numero di posteggi, l’uso dei mezzi pubblici è altamente consigliato.
Il festival si svolgerà con qualsiasi tempo, essendo prevista una soluzione alternativa per gli spettacoli all’aperto.