Skatepark, i passi del rispetto

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Lo Skatepark di Mendrisio, motore e ponte per promuovere la cultura della non violenza. Come? Attraverso un progetto del Consiglio delle giovani e dei giovani della Città battezzato “I passi del rispetto”. L’iniziativa è principalmente iconica, dal momento che se ne possono ammirare gli esiti osservando i contenuti di una serie di affreschi realizzati su imput dei giovani sulle scale della frequentata struttura riservata allo svago. Un percorso creativo che unisce giovani, arte e cittadinanza.

Come nasce? “Dalla volontà di valorizzare un’area pubblica con un intervento di arte urbana, capace di trasformare uno spazio quotidiano in un’occasione di riflessione, dialogo e sensibilizzazione” – informa il sito web di Mendrisio. “Lo Skatepark, proprio per la sua posizione e la sua visibilità, è stato individuato come luogo ideale per ospitare un’opera capace di dialogare con la comunità. L’iniziativa, promossa in collaborazione con il Centro Giovani di Mendrisio e l’artista Sabrina Fusillo (in arte ARTEFUSA), ha dato vita a un percorso creativo a cielo aperto dedicato al tema della non violenza.
Il percorso creativo parte da lontano: avviato nel novembre 2025, i partecipanti hanno preso parte a una serie di incontri, durante i quali hanno approfondito il linguaggio dell’arte urbana e riflettuto sulle diverse forme di violenza, sul rispetto reciproco, sulla gentilezza, sulla solidarietà e sull’importanza di chiedere aiuto. Attraverso disegni, parole e idee, ragazze e ragazzi hanno contribuito a definire i contenuti del progetto.
Dall’idea all’opera. Una volta emerse le proposte, l’artista Sabrina Fusillo – che negli anni ha sviluppato progetti espositivi, eventi culturali e collaborazioni con gallerie, con l’obiettivo di valorizzare artisti e realtà e di promuovere una cultura accessibile, capace di dialogare con il territorio, la natura e la comunità – ha sviluppato una serie di illustrazioni dedicate ai diversi aspetti della non violenza, successivamente condivise e selezionate insieme al Consiglio delle giovani e dei giovani. Dichiara a l’Informatore Sabrina Fusillo: “Io stessa ho imparato molto dai giovani. Dallo scorso novembre con una ventina di membri del Consiglio, composto da ragazzi e ragazze delle Medie, abbiamo condiviso insieme un percorso tra giovani, arte e territorio, costruendo una consapevolezza sul rispetto e sui propri diritti che si hanno all’interno della società, promuovendo la cultura della non violenza. In concreto loro hanno tracciato su carta disegni o frasi su questa importante tematica e io li ho rielaborati creando illustrazioni, che ho poi a luglio ho trasposto in dipinti murari allo Skatepark di Mendrisio. C’è stato insomma uno scambio di pensieri tra me come artista e i giovani, anche attraverso nozioni di arte urbana e sul messaggio della non violenza”.
Le opere sono state realizzate sulle scale dello Skatepark, trasformando ogni gradino in una comunicazione visiva capace di accompagnare in un percorso simbolico di consapevolezza e speranza.
Il progetto rappresenta così un esempio concreto di partecipazione giovanile e di valorizzazione dello spazio pubblico, rendendo tangibile come l’arte possa diventare uno strumento di dialogo, inclusione e promozione di una cultura fondata sul rispetto, sulla convivenza e sulla non violenza.
Le frasi che accompagnano le opere sono state scelte dalle ragazze e dai ragazzi del Consiglio e celebrano la libertà e l’autenticità. Passando in rassegna le opere realizzate la “galleria” espone “Due mani stilizzate che si confrontano”, esprimendo simbolicamente la dualità tra bene e male. A sinistra della raffigurazione, una mano tesa offre un fiore, gesto di gentilezza, accoglienza e speranza; a destra, una mano chiusa a pugno rappresenta la violenza e la resistenza al bene. Un’altra figura ritrae invece un bambino che crea barchette e aeroplani di carta: semplici gesti che rappresentano emozioni e pensieri. Uno di questi aeroplani si solleva verso il cielo e si trasforma gradualmente in una colomba, simbolo universale di pace e speranza.
Chi raggiunge lo Skatebark – evidenzia ancora la Città – può inoltre imbattersi in un altro motivo figurativo, che vede al centro una bambina e una colomba: la bambina è avvolta da frasi di speranza, mentre una colomba vola sopra di lei portando un raggio di luce. Sollevando le mani, ne imita il volo, quasi a voler riconquistare la propria libertà e trasformare la negatività in positività.