L’esordio di Huanca Quispe

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Foto Mondial U20 Eric.

Eric Huanca Quispe chiude al 23° posto il suo esordio in un contesto mondiale (Eugene, USA), un’esperienza importante e formativa che lascia inevitabilmente anche un pizzico di rammarico, soprattutto perché la finale è sfuggita davvero per un soffio: appena 1 secondo e 30 centesimi lo hanno separato dall’accesso all’ultimo atto. Inserito nella terza serie delle eliminatorie dei 1500m, Huanca Quispe ha affrontato i primi 1000 metri a un ritmo relativamente facile, rimanendo nel vivo della gara e gestendo le proprie energie in vista della fase decisiva. Poi, improvvisamente, la gara ha cambiato ritmo: alcuni avversari hanno impresso un’accelerazione devastante, portando la competizione su livelli completamente diversi. Eric ha tenuto duro, ha cercato di rimanere agganciato e ha lottato fino al traguardo, chiudendo al settimo posto della batteria con il tempo di 3’48”75. Per conquistare l’accesso alla finale era però necessario classificarsi tra i primi cinque e così, nonostante una buona prestazione, il sogno di continuare la sua avventura mondiale si è fermato alle eliminatorie. A testimoniare quanto il momò abbia spinto forte c’è il dato dell’ultimo giro, corso in 54”6, un riscontro che racconta di un atleta capace di dare tutto nella parte conclusiva della gara. Chi conosce bene il giovane portacolori della Vigor sa però che le sue potenzialità gli permettono di guardare ancora più avanti. Questa volta, in un appuntamento di livello mondiale e alla sua prima esperienza su un palcoscenico così importante, è mancato qualcosa per riuscire a correre con la piena libertà e naturalezza che normalmente gli consentono di esprimersi al meglio. Ma anche questo fa parte del percorso di crescita di un giovane atleta. Al termine della gara è quindi inevitabile che ci sia stata un po’ di delusione, soprattutto pensando a quanto la qualificazione fosse stata vicina. Ma il dato più importante è che Huanca Quispe ha vissuto un’esperienza internazionale di grande valore, confrontandosi con avversari di livello mondiale e misurandosi in una gara di altissimo livello. Da questa giornata porta con sé esperienza, consapevolezza e nuovi stimoli. Quel piccolo margine che ha fatto la differenza può diventare una motivazione ancora più forte per il futuro: un’occasione per imparare, crescere e tornare ancora più preparato e determinato ai prossimi appuntamenti. Il 23° posto racconta il risultato di oggi, ma non esaurisce certamente il valore di questa esperienza. Per il giovane, questo mondiale rappresenta soprattutto un primo importante passo in un percorso che ha ancora molto da raccontare.