Mendrisio e 8 Comuni uniti contro la violenza domestica

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Si chiama “VIDO+” l’iniziativa escogitata dalla Città e dal comprensorio Regione II per prevenire la violenza tra le mura domestiche e i disagi familiari “prima che diventino emergenza”.

La Città di Mendrisio e il Comune di Stabio – in unione con Arogno, Bissone, Brusino Arsizio, Castel San Pietro, Coldrerio, Riva San Vitale e Val Mara (enti pubblici della Regione II di Polizia comunale) – hanno dato vita all’innovativo progetto “VIDO+”.

Di cosa si tratta? Di un’iniziativa pensata per prevenire la violenza domestica e i disagi familiari, prima che diventino emergenze. Grazie al coordinamento della Polizia cantonale e alla collaborazione con il Consultorio Coppia e Famiglia di Mendrisio, sulla base del modello già adottato con successo dalle Città di Lugano e Locarno, le Polizie comunali e i Servizi sociali della Città e di Stabio si propongono di intervenire e offrire supporto immediato alle famiglie in difficoltà. Il progetto è stato presentato alla stampa mercoledì.

Una realtà preoccupante
I dati non sono confortanti. Nel 2025, la violenza domestica in Svizzera ha raggiunto livelli allarmanti, superando i 22’000 casi registrati (oltre 60 al giorno), un dato che segna una crescita continua rispetto ai 21’127 del 2024. Si stima che 27’000 bambini e bambine siano esposti ogni giorno alla violenza domestica nella coppia genitoriale, con gravi conseguenze sul loro benessere. Lo scorso anno, gli omicidi commessi nella sfera domestica sono stati 34, dato che corrisponde al 61.8% di tutti gli omicidi consumati, registrati dalla Polizia in Svizzera (su un totale di 55). Nel Canton Ticino, tra il 2017 e il 2025, sono stati registrati, in media, 1’000 interventi da parte delle forze dell’ordine all’anno per liti in ambito domestico. Durante questi interventi, si riscontrano reati penali in circa il 20% dei casi, che vengono perseguiti d’ufficio. Tuttavia, anche il restante 80% riguarda situazioni di tensione che potrebbero degenerare in episodi gravi, se ignorate. Ed è proprio in questa fascia – è stato evidenziato dai promotori del progetto – che con “VIDO+”, la Polizia agisce prima che sia troppo tardi.

Le tre azioni chiave
L’iniziativa contempla tre azioni chiave. Il primo intervento è il seguente: in caso di segnalazione di disagi familiari, la Polizia interviene rapidamente e applica uno strumento specifico per valutare i fattori di rischio e fornisce informazioni sui servizi di supporto disponibili. A questo segue un “follow-up personalizzato”: nei giorni successivi all’intervento, il Centro competenza violenza della Polizia cantonale analizza i fattori di rischio e trasmette ai team “VIDO+” delle Polizie Comunali di Mendrisio (per i Comuni della Regione II) e Stabio (per la propria cittadinanza) le indicazioni per contattare le persone coinvolte offrendo consulenza, assistenza e aiuto concreto. Il terzo passo riguarda una consulenza gratuita: le famiglie avranno accesso a un massimo di tre incontri gratuiti con professionisti specializzati, finanziati dai Comuni, con lo scopo di affrontare e risolvere i conflitti in modo costruttivo.

Più informazione, maggiore prevenzione
Per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di affrontare tempestivamente le situazioni di disagio familiare – hanno evidenziato i promotori del progetto – è stato realizzato il flyer informativo “Progetto VIDO+ – A casa tutto bene?” (foto), che spiega il funzionamento dell’iniziativa e il ruolo attivo della Polizia e del Consultorio Coppia e Famiglia, offrendo inoltre la possibilità di accedere gratuitamente alle tre consulenze. Tutto il materiale dell’iniziativa è reperibile presso gli sportelli comunali, i servizi sociali e verrà distribuito dalla Polizia durante gli interventi. “VIDO+” rappresenta così un ulteriore passo avanti nella gestione dei disagi familiari, permettendo di intercettare situazioni a rischio prima che si trasformino in emergenze. Grazie alla collaborazione tra Polizia e Servizi sociali, Mendrisio e Stabio, con i Comuni del comprensorio possono ora offrire un supporto efficace e tempestivo alle famiglie in difficoltà.
Va inoltre evidenziato che dallo scorso maggio è stato istituito l’aiuto alle vittime raggiungibile in tutta la Svizzera tramite il 142. Il numero di telefono gratuito offre alle persone che hanno subìto violenze fisiche, psichiche o sessuali, nello spazio pubblico o privato, un aiuto e una consulenza di facile accesso, confidenziale e raggiungibile 24 ore su 24. Anche le persone vicine alle vittime possono chiedere aiuto e consulenza.