Premiato il teatro che fa riflettere

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L’Ufficio federale della cultura consegna ogni anno – oltre al Gran Premio svizzero delle arti sceniche/Anello Hans Reinhart – nove Premi svizzeri a persone o istituzioni che si sono contraddistinte nella poliedrica creazione culturale delle arti sceniche nel nostro Paese. Nell’elenco 2026 spicca il Festival internazionale di narrazione di Arzo a cui viene attribuito il prestigioso riconoscimento nato nel 2013 e assegnato annualmente a partire dal 2021. Questa categoria onora interpreti eccezionali nonché altre prestazioni artistiche e contributi nell’ambito della mediazione, della documentazione o della politica culturale.
La comunicazione è giunta in questi giorni; il Premio verrà consegnato invece il prossimo 6 novembre nell’ambito della cerimonia ufficiale prevista presso la sala Alte Reithalle del teatro Bühne Aarau, alla presenza della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.
Il comitato del Festival si dice “onorato del riconoscimento” e ringrazia l’Ufficio federale della cultura e la giuria del Premio “per la stima e la fiducia dimostrate”. Questo premio – continua il comitato – “è il risultato del lavoro di centinaia di volontarie e di volontari che per ventisei anni hanno reso possibile lo svolgimento del Festival oltre che del prezioso sostegno del Cantone, della Città di Mendrisio e di fondazioni e sponsor privati”.
Il pensiero va inoltre ad artiste e artisti, compagnie e personale tecnico che, passando da Arzo in questi decenni, hanno contribuito al successo della manifestazione, e al pubblico che continua a ricambiare il lavoro organizzativo con un entusiasmo immutato e incoraggiante.
Nato nel 2000, il Festival internazionale di narrazione di Arzo anima ogni anno, a fine estate, piazze, corti e giardini del quartiere di Mendrisio, trasformandolo in un palcoscenico diffuso. In questi spazi prendono vita spettacoli di narrazione nella loro forma più essenziale: chi racconta una storia, chi l’ascolta. Voce e corpo, sguardo e parola: la proposta è intergenerazionale, dai bambini agli adulti, e affronta temi che interrogano il presente: un teatro che fa riflettere, crea comunità, apre discussione e condivisione.