“La bellezza esiste”: Petra Weiss allo Spazio Officina

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S’inaugura domani, sabato 28 febbraio, alle 17.30 allo Spazio Officina di Chiasso, Petra Weiss. La bellezza esiste. L’esposizione monografica si inserisce nel tema guida del Centro Culturale Chiasso per il periodo 2025-2026, ossia pulchritudo.

La scultrice – evidenziano gli organizzatori – parte dall’asserzione che “la bellezza esiste”, per raggiungere – attraverso la ricerca di forma e scrittura – un’immagine iconica, armoniosa e suggestiva. Dalla prima produzione dei “cubi” e delle “pile”, sculture che evocano memorie primordiali, si passa alle “piramidi” e alle “stele frastagliate”, zolle porose in verticale e alle “stele”, lastre verticali di metallo dipinto. La fase successiva è caratterizzata da “meteore” che evocano costellazioni infinite. Dalla terracotta, l’artista approda a sofisticati grès invetriati e ceramiche policrome, quindi al marmo e al bronzo. In mostra sono esposte oltre centocinquanta opere in ceramica, grès, marmo, bronzo e vetro che documentano l’importante ricerca di Petra Weiss sulla materia, in sessant’anni di intensa attività. Il suo linguaggio plastico, nel contempo raffinato e poetico, esprime tutte le tensioni della materia lavorata e si svela ai nostri occhi grazie a due elementi cardine della scultura: il peso e la luce.
La mostra è curata dallo storico e critico d’arte Dalmazio Ambrosioni e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina, che interverranno domani all’inaugurazione, unitamente al sindaco Bruno Arrigoni, a Matteo Zauli, direttore dell’omonimo museo di Faenza e all’artista Petra Weiss.
La scultrice, nata a Cassina d’Agno, figlia dello scultore Max Weiss e della giornalista e scrittrice Emilia Iten (Mix Weiss), è cresciuta a Tremona dove sin dall’infanzia ha sviluppato una forte sensibilità artistica. La sua formazione avviene tra il 1965 e il 1970, dapprima presso il ceramista Antoine de Vinck a Bruxelles, in seguito presso Jean-Claude de Crousaz a Bernex/Ginevra; entra poi a nello studio di Carlo Zauli a Faenza, divenendone collaboratrice e compagna di vita. Petra Weiss ha ottenuto numerosi riconoscimenti in Italia e in Svizzera. Nel 1970 l’artista è diventata membro dell’Accademia internazionale della ceramica, lo stesso anno in cui ha aperto il suo atelier a Tremona. Altri eventi significativi nel percorso della scultrice: la mostra personale intitolata Petra Weiss. Racconto di forme e colori al Museo Vela di Ligornetto e al Musée Ariana a Ginevra; e a Siena la mostra Terramar, le strade senza confini, con la quale l’artista ha ottenuto il premio alla carriera da parte dell’Associazione Arte dei Vasai della Nobile Contrada del Nicchio.
La mostra che si apre allo Spazio Officina di Chiasso sarà accompagnata da un catalogo in italiano con un ricco apparato iconografico, edito da Fidia edizioni d’arte per il Centro Culturale di Chiasso. Un cospicuo calendario di eventi (conferenze, visite guidate, laboratori didattici, proiezione di film, incontri-dibattito) farà da cornice all’importante esposizione. La mostra potrà essere visitata dal 1° marzo al 19 aprile, dal martedì al venerdì, dalle 14 alle 18, e il sabato, la domenica e nei giorni festivi, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. La prima visita guidata alla mostra di Petra Weiss è intanto in programma per domenica 8 marzo alle 10.30. A guidare il pubblico fra le numerose opere dell’artista sarà la direttrice Nicoletta Ossanna Cavadini. L’evento è gratuito, mentre l’ingresso alla mostra a pagamento.