
Una villa privata, ma non una qualunque, bensì situata nel Borgo, perfetta per spazi e luci e per tessere la storia de Le bambine, il film delle registe italiane Valentina e Nicole Bertani. Sono avvenute anche a Mendrisio le riprese di questa pellicola che approda alla 78esima edizione del Locarno Film Festival nella più importante selezione della rassegna: il concorso internazionale. Le proiezioni, in prima visione mondiale, sono in programma martedì 12 agosto alle 16.45 al Fevi, mercoledì 13 agosto alle 11 a L’Altra Sala e giovedì 14 agosto alle 21.30 al Palacinema.
“È un bel traguardo” – assicura Lisa Barzaghi, responsabile operativa della Ticino Film Commission, organismo diretto dal regista Niccolò Castelli che offre supporto alle produzioni che decidono di girare nel sud della Svizzera. E a rendere possibile l’impresa è stato il sostegno del Mendrisio Film Fund istituito dalla Città, il fondo dotato di 30 mila franchi annui, strumento che permette a società di produzione audiovisiva nazionali e internazionali di ricevere un credito per le spese effettuate presso aziende, strutture, servizi e professionisti di Mendrisio durante la lavorazione del film. Insomma, una forma di do ut des: dare per ricevere. La ricaduta economica del soggiorno della troupe cinematografica sulle finanze della Città rappresenta il compenso in cambio del sostegno elargito dall’ente pubblico. E in questo caso, l’aiuto si è tradotto in una gratificazione anche in termini di prestigio, perché l’opera girata in parte a Mendrisio, la prossima settimana conoscerà il prestigio della ribalta, approdando sul grande schermo di Locarno.
Il sindaco ha visitato il set
“Anche il sindaco Samuele Cavadini ha assistito a un momento delle riprese avvenute nell’arco di una settimana nel settembre 2024” – evidenzia Lisa Barzaghi. “Si tratta di una produzione fra Italia, Svizzera e Francia. Certamente girare a Mendrisio ha costituito per la troupe sia un vantaggio linguistico sia economico, perché la produzione di un film è enorme e poter beneficiare del Mendrisio Film Fund rappresenta un sostegno finanziario importante”.
La trama della pellicola. Il film è ambientato nel 1997. Linda, 8 anni, lascia con la madre Eva la villa svizzera (quella appunto situata nel centro di Mendrisio) di proprietà della ricca nonna. In Italia fa amicizia con Azzurra e Marta e forma una banda per proteggersi l’un l’altra, la loro giovinezza e una babysitter queer alla ricerca del proprio posto in un mondo omofobo. Le bambine esplora il tema della crescita in un mondo dove gli adulti non sempre vedono i bambini per come sono veramente, e sottolinea il diritto di rimanere piccoli e liberi.
“In realtà lo spettatore, vedendo il film, non riconoscerà il paesaggio di Mendrisio perché tutte le scene sono degli interni nella villa”. Eppure, la troupe ha scelto e trovato comunque nel Mendrisiotto la location ideale per la propria pellicola. “Sicuramente” osserva la nostra interlocutrice. Che aggiunge: “Mendrisio è anche parte delle riprese di Elisa di Leonardo Di Costanzo che è stato selezionato per il concorso internazionale della prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il film, anch’esso con il sostegno della Ticino Film Commission e della Città di Mendrisio attraverso il Mendrisio Film Fund, è stato girato a inizio aprile fra Mendrisio, Vacallo, Morbio Superiore e Stabio”.
Insomma, il Mendrisiotto si conferma terra fertile per la settima arte e per i registi che la eleggono a territorio ideale, ottenendo contributi finanziari per nulla trascurabili. “Già, perché in una produzione audiovisiva ci sono in ballo comunque tanti costi”.
Le bambine, realizzato in parte anche sulla Strada della Tremola ad Airolo, è stato inoltre coprodotto dalla ticinese Cinédokké, in collaborazione con la RSI.







