Più rosee le finanze di Chiasso

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Il capodicastero Luca Bacciarini (a sinistra) con il sindaco Bruno Arrigoni.

Grazie a due operazioni meramente contabili, le finanze del Comune di Chiasso compiono un grande balzo nelle cifre nere: i Consuntivi 2025 registrano un “avanzo eccezionale” – come lo hanno definito mercoledì in conferenza stampa il sindaco Bruno Arrigoni e il capo dicastero finanze Luca Bacciarini – di 23,1 milioni di franchi. Un risultato, tuttavia, trainato da due rivalutazioni straordinarie: la prima riguarda la partecipazione del Comune in AGE SA e la seconda concerne l’immobile La Perfetta il cui valore di mercato è stato adeguato al rialzo. Ma al netto di queste due rivalutazioni straordinarie, la gestione ordinaria dei Consuntivi 2025 si attesta a un disavanzo di 2,8 milioni di franchi, che segna un netto miglioramento rispetto alle cifre rosse per 5,8 milioni pronosticate nel Preventivo. Altra notizia positiva riguarda il capitale proprio, passato da 14 a 37,1 milioni di franchi.

“Le due rivalutazioni straordinarie – ha evidenziato il sindaco Bruno Arrigoni – sono state eseguite da un consulente contabile esterno, non è che lo abbiamo deciso noi così un bel mattino”.
Luca Bacciarini, a capo del dicastero finanze, ha dal canto suo precisato: “Abbiamo rivalutato AGE SA e La Perfetta in quanto le cifre erano assolutamente fuori mercato. Tali rivalutazioni non comportano però alcun afflusso di liquidità, né alcuna riduzione del debito finanziario, né un miglioramento strutturale della gestione corrente. Consentono però di pianificare una strategia di rientro del deficit nel breve-medio termine, senza dover intraprendere misure di risparmio eccezionali e urgenti”.
Il 2025 segna inoltre un più ridotto fabbisogno da coprire mediante le imposte, passando dai preventivati 28,9 ai 25,9 milioni di franchi.
Focalizzandosi poi sul risultato ordinario dei Consuntivi 2025, che chiudono con un disavanzo di 2,8 milioni di franchi e dunque con un miglioramento di oltre 3 milioni di franchi rispetto al Preventivo, sono tre i principali motivi attribuibili al risultato evidenziati mercoledì in conferenza stampa: sopravvenienze, imposte supplettorie e gettito alla fonte superiori alle attese; risparmi sui contributi di legge per circa 570 mila franchi rinconducibili a conguagli cantonali favorevoli; e, per contro, maggiori spese per beni e servizi per circa 1,6 milioni, concentrate principalmente sulle perdite su crediti fiscali, che hanno raggiunto 2,39 milioni di franchi contro una somma preventivata di 700 mila franchi.

“Crescita generale del tessuto economico chiassese”
Sindaco e responsabile delle finanze hanno inoltre dichiarato che il moltiplicatore d’imposta resta confermato all’88% per il 2026 sia per le persone fisiche sia per quelle giuridiche. “Se il gettito dei cittadini rimane invariato, le aziende sul territorio generano valore al Comune”. Ma alla luce della riforma fiscale cantonale intervenuta nel 2025 e della riduzione dell’aliquota cantonale sull’utile delle persone giuridiche, scesa dall’8% al 5,5%, “applicando la sola riforma al gettito di competenza l’effetto aritmetico atteso per Chiasso sarebbe stato pari a una riduzione di circa 3,3 milioni franchi. La contrazione effettivamente registrata nel 2025 si attesta invece a 2,6 milioni di franchi. La differenza, di circa 700 mila franchi, riflette la crescita generale del tessuo economico chiassese, che ha parzialmente compensato l’effetto strutturale della riforma. Il gettito delle persone fisiche resta invece stabile a 14,5 milioni franchi; mentre le imposte alla fonte registrano un incremento di 600 mila franchi”.
Il risultato sui Conti 2025 è stato così commentato da Bacciarini: “Il dato che ci conforta è piuttosto il miglioramento del risultato ordinario rispetto al Preventivo e la prima riduzione del debito pubblico lordo di questa legislatura: due segnali concreti che le misure di contenimento e razionalizzazione adottate stanno producendo effetti”.
Arrigoni e Bacciarini hanno parlato anche del personale, spiegando che “il graduale contenimento dell’organico prosegue, ma senza licenziamenti”. Rispetto al 2024, i dipendenti comunali sono diminuiti di 3,2 unità nel 2025 ma tramite la mancata sostituzione di collaboratori partenti e l’ottimizzazione dei fabbisogni per centro di costo”.

“Quadro largamente positivo”
Qual è, in conclusione, la lettura del Consuntivo? “Il 2025 – ha dichiarato Bacciarini – chiude con un quadro contabile largamente positivo, ma la lettura strutturale dei conti richiede prudenza”.
Insomma, i compiti per il Municipio di contenimento della spesa devono proseguire, “con il rinnovato impegno a preservare la stabilità finanziaria del Comune attraverso una gestione rigorosa, la selettività degli investimenti e la disciplina del debito, mantenendo al centro l’obiettivo di garantire servizi pubblici adeguati ai bisogni della cittadinanza”.