Diffida, l’estate calda nel nucleo del Borgo

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Mattinata nel nucleo del Borgo.

La messa in sicurezza, dal profilo della protezione antincendio, degli esercizi pubblici è un tema in questa estate 2025 nel cuore del Borgo.
Storico proprietario del Garni Bar Sport, in Piazzetta Luigi Fontana a Mendrisio, Willi Cereghetti è stato raggiunto in questi giorni da una lettera raccomandata da parte della Città di Mendrisio con un ordine di messa in sicurezza dello stabile dove, ai piani superiori, si trovano nove camere che vengono affittate ai turisti.
L’iter è stato avviato alla metà del mese di maggio con una prima comunicazione da parte dell’autorità che invita il titolare a ottemperare a una serie di misure. In particolare, si fa riferimento all’installazione di lampade di emergenza con accumulatore incorporato nel vano scale al secondo e terzo piano dell’edificio. Si domanda inoltre la sostituzione delle porte di tutti i locali che si affacciano sul vano scala e di quella tra il bar e il vano scala. Quale terza misura, si chiede di rendere la porta principale o quella verso il giardino conforme quale via di fuga, ossia con apertura verso l’esterno e una larghezza di 90 cm.
Quest’ultimo aspetto, in particolare, ha sollevato più di un interrogativo in quanto numerosi altri locali pubblici attivi in Città, presentano la stessa caratteristica, ossia porte d’ingresso che si aprono verso l’interno di bar, osterie e ristoranti. Nessuno dei titolari, contattati da l’Informatore, è però stato oggetto della medesima segnalazione. Per non parlare delle misure dell’entrata nei bagni.
Un primo sopralluogo, al Bar Sport, è stato effettuato il 20 giugno. Il 4 luglio Willi Cereghetti è stato diffidato a voler dare seguito, entro un termine perentorio di 10 giorni, all’ordine di messa in sicurezza, tramite la posa di lampade di emergenza. Un altro sopralluogo nel suo esercizio pubblico risale allo scorso 17 luglio e anche qui i tecnici comunali hanno constatato che entro il termine di 10 giorni fissato, non erano state installate le lampade di emergenza. Con risoluzione del Municipio, il 22 luglio scorso, il proprietario del Bar Sport e Affittacamere è diffidato a procedere entro 10 giorni per le lampade e per le altre misure di messa in sicurezza entro i 90 giorni già stabiliti. Per quanto riguarda le lampade i 10 giorni sono dunque già trascorsi. Cosa può accadere? Il proprietario – secondo la lettera dell’Esecutivo della Città – può essere punito con una multa e se la diffida dovesse trascorrere infruttuosa, l’Autorità potrebbe addirittura ordinare la chiusura dello stabile fino alla sua messa in sicurezza dal profilo antincendio. Il nocciolo della questione riguarda il futuro dello stabile: il proprietario non si vuole sottrarre alle richieste dettate dalla legge. Ma chiarisce le sue ragioni legate all’intenzione di terminare la propria attività. “Non ha senso per me procedere a questi onerosi investimenti, in quanto già da un po’ di tempo è mia intenzione vendere la proprietà che – per quanto ne so io – potrebbe anche essere trasformata nelle sue funzioni. E questo l’ho fatto presente all’autorità comunale” spiega Willi Cereghetti mentre si congeda da un giovane turista che ha pernottato in Piazzetta Luigi Fontana.