Pompieri, è pronta la nuova legge

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Dopo un lungo periodo di gestazione e due procedure di consultazione, è pronta la nuova Legge sui pompieri. Il Governo – su proposta del Dipartimento delle finanze e dell’economia – l’ha approvata e trasmessa al Parlamento in forma di messaggio. Sostituirà la vecchia Legge sull’organizzazione della lotta contro gli incendi, gli inquinamenti e i danni della natura del 1996. Ma che cosa cambia nel concreto per i corpi regionali come quello della nostra regione dove si è appena costituito il Consorzio Centro soccorso cantonale del Mendrisiotto? Lo abbiamo chiesto al comandante Corrado Tettamanti, la mattina seguente il rogo di Notre Dame a Parigi. “Ho ancora negli occhi le immagini di quel disastro – commenta – sarebbe stato ancora più triste se la causa fosse stata da attribuire al terrorismo”.

Con la nuova Legge sui pompieri si volta pagina quale diretta conseguenza degli importanti cambiamenti conosciuti in Ticino dall’organizzazione pompieristica, soprattutto nell’ultimo decennio. “Le nuove esigenze sul piano tecnico e strategico richiedono una maggior professionalizzazione e poterla garantire mantenendo il lavoro prezioso dei volontari, sarà uno dei principali mutamenti introdotti dalla nuova Legge sui pompieri” spiega il comandante del Centro soccorso cantonale pompieri del Mendrisiotto, Corrado Tettamanti. “Un’altra novità importante che viene introdotta dalla nuova Legge riguarda la creazione di un organismo cantonale denominato Coordinazione Pompieri Ticino per gestire il servizio a livello cantonale. Nello stesso saranno rappresentati i Comuni (nel nostro caso il Consorzio appena costituito), la Federazione Cantonale Ticinese, i corpi pompieri, gli assicuratori e gli uffici cantonali. Questo nuovo organismo sostituirà la Commissione consultiva del Fondo incendi della quale io faccio parte come rappresentante della Federazione”. Miglior coordinamento da un lato e dall’altro vengono rafforzati il ruolo centrale e la responsabilità dei Comuni rispetto all’ente dei pompieri. “Per il Comune viene introdotto un pro-capite di base pari a 10 franchi per ogni abitante e il discorso varrà per tutto il Cantone. Sarà un pro-capite unico; – continua il comandante – a questa cifra si aggiungeranno i contributi che verranno dal nuovo modello di finanziamento con la creazione di una Piattaforma finanziaria pompieri Ticino nella quale convergeranno i finanziamenti federali, cantonali, quelli degli assicuratori, ecc”. Dalla Piattaforma ogni corpo pompieri riceverà dunque un finanziamento fisso al quale si sommerà il pro-capite di 10 franchi per ogni abitante residente nell’area in cui il Corpo (o il Consorzio, come nel nostro caso) opera. Se il pro-capite di base non basterà, si lavorerà sullo stesso per aumentarlo, ma la base sarà uguale per tutti. Al comandante chiediamo a che punto siamo nel Mendrisiotto con le figure professionali. “Siamo ancora a quota 1 e cioè quella del comandante ma puntiamo ad affiancarlo di altre tre figure professionali. Il nuovo Consorzio è stato costituito in febbraio ed è già all’opera. Ora si preparano le basi per poter creare questo professionismo ovvero si lavora sui conti preventivi da un lato e sul Regolamento Organico dei dipendenti (ROD) dall’altro. La redazione di quest’ultimo documento è terminata ed è attualmente in consultazione. Si spera di poter emanare i tre bandi di concorso entro la fine dell’estate prossima”. Da tecnico che giudizio si sente di dare sui primi mesi di vita del Consorzio? “Il bilancio che posso tracciare io, da tecnico quale sono, è positivo. Mi trovo benissimo a lavorare in questa nuova prospettiva e apprezzo il fatto che si proceda secondo le basi di legge nell’assumere nuovo personale professionale”. Per i militi del fuoco locali, questa è dunque una fase di evoluzione a 360 gradi, con la formula del Consorzio varata di recente nella regione e la nuova Legge sui Pompieri che sarà presto sottoposta al Gran Consiglio. Quest’ultimo passo servirà anche a favorire un uso più coordinato delle risorse a disposizione nel Cantone. La riforma è il frutto di un lungo percorso, passato attraverso due procedure di consultazione. Per garantire il massimo consenso attorno alla stessa riforma, il progetto per l’allestimento della nuova legge è stato discusso e condiviso all’interno della Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni e condotto col massimo coinvolgimento delle varie istituzioni interessate al settore per il tramite di un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dei Comuni, della Federazione Cantonale Ticinese dei Corpi Pompieri (FCTCP), degli assicuratori e degli uffici cantonali.
La revisione proposta, oltre a permettere una miglior trasparenza delle relazioni tra i Comuni con e senza corpi pompieri, ha il pregio di fare maggiore chiarezza sui rapporti di competenza sia strategica che operativa e finanziaria fra i livelli istituzionali coinvolti. I Comuni rimangono gli attori principali del settore in quanto sono gli stessi che continueranno a garantire il servizio pompieristico; l’ente locale resta il diretto responsabile dei corpi pompieri.