Diversità, una ricchezza da valorizzare

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Ricorre quest'anno il centenario della Fondazione Don Guanella che ha sede a Riva San Vitale

La Fondazione Don Guanella di Riva San Vitale porta avanti l’opera educativa avviata nel tempo dall’Istituto Canisio. L’attività è improntata alla crescita e al benessere di persone, giovani e adulti, con disabilità, fragilità sociale o psicologica. “Ci impegniamo ogni giorno affinché nessuno venga lasciato indietro”. Questo assunto, che guida l’azione quotidiana, è stato sottolineato dal consigliere di Stato Raffaele De Rosa, intervenuto alla presentazione del Festival dell’incontro – La bellezza della diversità che qualificherà i festeggiamenti del secolo di esistenza 1926-2026. Oggi sono 110 gli utenti che fanno capo alla Fondazione Don Guanella nei suoi diversi settori, all’interno dei quali sono attivi circa 170 collaboratori.
Il Festival, articolato tra la sede di Riva San Vitale, Mendrisio e Chiasso, si svolgerà dall’8 al 10 ottobre prossimi e coinvolgerà scuole, professionisti, famiglie, enti, associazioni e cittadinanza attiva in tre giornate dedicate ai temi dell’inclusione, dei diritti, della partecipazione e del valore sociale della diversità. “Parlare di diversità – ha affermato il direttore della Fondazione Don Guanella Simone Maritan – significa riconoscere una realtà che abita le nostre relazioni. La diversità non deve essere intesa come un problema, ma come una ricchezza da valorizzare”. La tre-giorni è pensata per tutta la comunità: l’inclusione non coinvolge infatti solo chi vive una condizione di disabilità o fragilità, ma riguarda l’intera società. Il Festival è immaginato come un luogo dove istituzioni, professionisti e ciascun singolo cittadino possano sperimentare e comprendere la diversità in modo diretto: un’occasione per superare stereotipi, ascoltare senza pregiudizi e riconoscere talenti. Promosso in occasione del centenario della Fondazione, il Festival si configura come momento di incontro fra tutte le realtà che si occupano di disabilità in Ticino da ogni punto di vista.

Workshop, inclusione
e momenti di festa
La giornata inaugurale di giovedì 8 ottobre – che vedrà la presentazione di un libro dedicato alla storia della Fondazione e l’apertura di una mostra sul centenario – sarà rivolta principalmente alle scuole elementari e medie.
Workshop tematici caratterizzeranno invece la giornata di venerdì 9 ottobre riservata alla formazione e al confronto: un ambito che porrà al centro lo scambio tra operatori del settore, imprenditori, giornalisti, dirigenti e allenatori di società sportive, artisti…
L’evento si chiuderà sabato 10 ottobre con proposte tra le 9 e le 17 nelle principali piazze di Mendrisio, pensate per le famiglie e i bambini, con attività esperienziali – laboratori di arte, ceramica, pittura, musica, radio… – incontri culturali e momenti di festa.
“Un’occasione per rafforzare la rete e coinvolgere la società civile, trasmettendo valori che sono quelli della nostra Costituzione” ha ribadito il direttore del Dipartimento sanità e socialità Raffaele De Rosa che si è messo in gioco in prima persona con pennelli e colori, partecipando a un’attività creativa insieme al direttore Simone Maritan e ad alcuni ospiti della Fondazione, poiché “l’arte attraversa le vite di tutte le persone”.
Al centro del Festival dell’incontro ci saranno le parole chiave che la Fondazione Don Guanella vuole incarnare: radicamento nel futuro, coesistenza delle diversità, protagonismo.
L’idea è quella che il traguardo dei cento anni non rappresenti solo un anniversario, ma un’occasione di crescita collettiva, per continuare a costruire una cultura dell’accoglienza e dell’inclusione che lasci il segno nel tempo.
Portare l’inclusione negli spazi pubblici, ha evidenziato ancora il direttore, aiuta a combattere la paura del diverso e la tendenza all’isolamento. Il Festival, in questo senso, invia un messaggio forte: la diversità è parte della vita della comunità e quest’ultima se ne prende cura. L’auspicio è che l’evento possa trasformare servizi, scuole, politiche locali e mentalità collettiva.