Il centro e i suoi paesi

0
518

(red.) Guardando l’aula del Consiglio comunale di uno qualsiasi dei paesi che hanno scelto la strada delle fusioni con Mendrisio vien voglia di chiedersi se su quelle sedie si siederà ancora qualcuno, un giorno, al di là delle occasioni per riunirsi organizzate da questa o quella società.

Il filino di polvere comparsa sui banchi non appanna la vista su spazi di grande dignità, fors’anche solenni, corrispondenti ai sostanziosi  investimenti che nei decenni gli ex comuni avevano intrapreso per fare belle comode, e moderne, le aule consiliari; che, ora, appaiono in tutta la loro vuotezza. Ricompare così nella mente, guardando le sale vuote, uno dei refrain più gettonati durante il lungo processo aggregativo: occorre finalmente snellire le procedure decisionali, alle quali una serie impressionante di persone, di cancellerie, commissioni, uffici ed organismi vari concorre, rallentandone il corso, con gran spreco di risorse, e non solo finanziarie.



Questo contenuto è riservato ai membri del sito. Se sei un utente esistente, effettua il login. I nuovi utenti possono registrarsi qui sotto.

Existing Users Log In
   
New User Registration
* TOS
*Campo obbligatorio