Arzo, racconti di donne

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Raccontare le donne per imparare a resistere. Sarà questo il filo conduttore della XV edizione del Festival internazionale di narrazione di Arzo. La rassegna si aprirà mercoledì 27 agosto con una serata speciale che abbraccerà musica, canto e racconto. Nel Chiostro dei Serviti a Mendrisio, alle 20.45, Roberto Anglisani narrerà la storia di Mozart. Con lui, alcuni protagonisti del Festival Ticino DOC promosso da Musica nel Mendrisiotto. Tanti artisti, dicevamo, hanno avvertito l’urgenza di riportare alla memoria le vicende di pregiudizi, soprusi, violenze e ingustizie subite dalle donne. Il Festival di narrazione ha colto questa emergenza, con proposte dense di significato.

 

Ad Arzo la sera di giovedì 28 agosto, sulla piazza, Laura Curino – artista che ha segnato l’evoluzione di questi 15 anni di Festival – in Scintille racconterà con amore e determinazione la storia di Lucia e Rosa Maltese, due donne, due delle 146 scintille che hanno illuminato il cielo di New York il 25 marzo 1911 lanciandosi nel vuoto per sfuggire al rogo della Triangle Waistshirt Company. Altre storie si intrecciano a questa drammatica vicenda. Quella di Eleonora de Fonseca che sarà portata in scena da Nunzia Antonino con il titolo di Lénor (30 agosto alle 22) e quella di Mariuccia in Bocche di Dama di e con Angela Gaetano (30 agosto 20.30, 31 agosto 18.30). Non ha nome invece la protagonista di Dissonorata. Un delitto d’onore in Calabria (30 agosto, 20.30) presentata da Saverio La Ruina, voce importante del teatro contemporaneo italiano: ad Arzo porterà in scena anche la sua ultima creazione Italianesi (29 agosto, 21.30) che rievoca una pagina dimenticata, quella di circa un migliaio di figli di italiani internati in Albania, rei di essere nemici del regime salito al potere dopo la fine della seconda guerra mondiale.Voci nuove
Tra le voci nuove, ospiti del Festival, anche quelle di Debora Di Gilio e Tiziana Valentini, che cantano la storia di una giovane immigrata italiana degli anni Cinquanta, AngiOlina NerOliva (30 agosto alle 18.00 e 31 agosto alle 18.30). Dal Canada arriva invece Stéphanie Bénéteau. Agli adulti presenterà il suo Tristan et Iseult (30 agosto alle 20 e 31 agosto alle 18.30), ai bambini racconterà La petite femme qui riait e altre storie che chiamano il pubblico a partecipare.Compagni di viaggio
Fra i “compagni di viaggio” del Festival, oltre a Laura Curino e Roberto Anglisani (che presenterà anche domenica 31 agosto  Giovanni Livigno ispirato a “Il gabbiano Jonathan Livingston”), ricordiamo la partecipazione di Mario Perrotta che sarà presente con la prova aperta della versione tedesca e francese del suo monologo Un bès. Antonio Ligabue (30 agosto alle 11), primo movimento di un ampio progetto del quale il Festival è coproduttore. Mentre Giorgio Felicetti porterà in scena Fissò Armonikòs (29 agosto, 18.00) che ripercorre la quasi vera storia della fisarmonica, oltre al fortunato Scarpagnante (30 agosto, 16.15), liberamente tratto dal romanzo “Saltatempo” di Stefano Benni. Tra gli spettacoli per i più “grandicelli”, in calendario figurano anche La maledizione del Sud con Pierpaolo Bonaccurso e la musica dal vivo di Fabio Tropea e Orlando Furioso raccontato dal mago Atlante di Alberto Nicolino, che alla riscoperta della fiaba ha dedicato gli ultimi anni del suo lavoro artistico e che al Festival propone un percorso composto da un laboratorio, un incontro nella corte dei miracoli e una conferenza-spettacolo.
Ai più piccoli sarà inoltre dedicato un mondo di fiabe interpretate da Francesca Luciani, Simona Gambaro, Ombretta Zaglio, Silvia Nanni, Monica Morini, Andrea Lugli, Liliana Letterese Abderrhaim El Hadiri e i Confabula. Nella natura
Non mancheranno gli spettacoli itineranti nella natura presentati dalla compagnia O Thiasos TeatroNatura di Sista Bramini: Miti di stelle e Miti d’acqua sono due percorsi teatrali tratti dalle “Metamorfosi” di Ovidio che si snoderanno attraverso alcuni luoghi naturali che circondano il paese.
La corte dei miracoli
La corte dei miracoli è luogo della memoria e del racconto spontaneo. Nel programma 2014 tornano ricordi, fiabe e storie vere. Come le testimonianze di badanti che vivono e lavorano in Ticino, raccolte da Silvia Dragoi e trascritte da Sara Rossi che formano la matrice di uno spettacolo in divenire con Ioana Butu. Nel pomeriggio di sabato 30 agosto, ci sarà un incontro nell’ambito del progetto “fiaba”. Per un primo approccio sono proposte tre prime visioni: teatrale con Alberto Nicolino, psicanalitica con Maria Varano e antropologica con Ugo Vuoso. Domenica si darà spazio a un singolare progetto che coinvolge grandi e piccini: A ritrovar le storie… con Annamaria Gozzi e Monica Morini.
In questa edizione dedicata alla donna, non poteva mancare un invito all’Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino: rappresentanti dell’ARDDT saranno presenti con progetti e visioni di ieri, oggi e domani.Per i dettagli riguardanti il programma, consultare il sito www.festivaldinarrazione.ch.