“La Santa Lucia è una realtà importante”

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Domani, durante la festa del 1° agosto, Daniele Stanga saluterà il personale, gli ospiti e i volontari della Casa per anziani Santa Lucia di Arzo. L’ha diretta durante gli ultimi 3 anni dopo un lungo percorso professionale maturato in questo settore. Ora per lui si apre il tempo della pensione.

Il concorso pubblico per la successione alla sua carica è scaduto lo scorso 24 luglio. In attesa di conoscere l’identità del nuovo direttore che – indicativamente sarà nominato a dicembre – viene chiamato a questa responsabilità ad interim Marco Laurato, infermiere capo reparto internamente alla medesima struttura, con l’aiuto della direzione e degli altri capistruttura. Incontriamo Daniele Stanga davanti alla Casa anziani di Arzo (nella foto) e ci mostra subito il locale adiacente l’entrata della Santa Lucia. È qui che ha lavorato volentieri, in contatto diretto con gli ospiti, il personale e l’ambiente del salone.

Da dove iniziamo?, gli chiediamo. “Dal fatto che quando sono arrivato qui, sono stato molto contento poiché ho trovato una situazione gestita bene – ad interim – che funzionava e nella quale vigeva serenità. Il personale stava facendo un lavoro egregio e mi sono inserito sentendomi accolto molto bene. Certo, il vantaggio per me, era quello di conoscere la realtà ed essere a mia volta conosciuto dalla popolazione locale”.

Dove ha maturato la sua esperienza? “Ho iniziato già in una casa anziani (la Caccia Rusca di Morcote) e proseguito per 27 anni al Centro Diurno Terapeutico di Pro Senectute a Balerna (trasferitosi di recente al Centro Presenza Sud di Mendrisio). Infine questi 3 anni fra gli anziani di Arzo”.

La Casa oggi dispone di 40 posti letto tutti in camere singole.Punti critici vissuti nel percorso di questi 3 anni? “Qualcosa che giudico in parte criticamente è la mancanza della rete. In questi tre anni non ho visto un’evoluzione con ECAM che avrebbe – secondo me – potenzialità elevate anche per quanto riguarda l’organizzazione del personale. Noi collaboriamo molto bene con la Casa anziani di Rancate e con altre realtà, ma mi aspettavo di più dalla rete ECAM (Ente Case Anziani Mendrisiotto).

Ridistribuire le risorse cantonali sul territorio regionale è anche un tema... “In effetti sì, dal momento che occorrono 80 posti letto per ottenere i sussidi cantonali, la rete è stata anche una via per garantirsi come realtà”.

A che punto è oggi la struttura della Santa Lucia? “Io ritengo che sia una realtà importante per il quartiere di Arzo e per la regione tutta. Credo sia fondamentale che non venga sacrificata sull’altare dei risparmi. Il progetto di ampliarla e ristrutturarne la parte più vecchia con pavimenti, luci, ecc. era stato bloccato. E di fatto il suo ampliamento qui non verrà realizzato. Tuttavia ribadisco che ritengo che questa sia una realtà importante e che vada salvaguardata”.

Nel 2016 la Città di Mendrisio ha costituito la rete ECAM delle Case anziani. Il credito cantonale per la concessione al Comune di Mendrisio di un contributo unico a fondo perso di 3 milioni per la ristrutturazione della Santa Lucia risale al 2019. Intervennero poi altri fattori: la costruzione del RAMI all’OBV per lungo-degenti e il Covid che rimise in discussione molte certezze.