
“Il nostro Mulino del Daniello funziona da molti anni e a poco a poco la meccanica delle macchine si è deteriorata” spiega Marco Tela che dal 1995 è presidente della Fondazione Parco Valle della Motta nonché anima e motore di tutto ciò che ruota dentro e attorno al Mulino situato a Coldrerio. E quindi cosa si è deciso? “È stato necessario procedere a importanti lavori di manutenzione che hanno riportato il Mulino all’antico splendore e hanno permesso di riprendere l’attività di macinatura. E tutto ciò è stato possibile grazie ad interventi da parte di artigiani del territorio”. Per quanto tempo il Mulino è stato fermo? “Un mese. Abbiamo già ripreso a macinare la farina e sempre con il mugnaio Ivan Camponovo. Certo è che si è trattato di lavori importanti anche dal profilo finanziario” aggiunge Tela, lasciando intendere che verrà chiesto un contributo ai Comuni di Coldrerio e Novazzano.
Se gli ultimi interventi di manutenzione hanno “ringiovanito” il Mulino del Daniello situato a Coldrerio, c’è qualcuno – Marco Tela – che ha toccato il traguardo dei 30 anni di presidenza della Fondazione Luigi e Teresa Galli che gestisce il Mulino del Daniello e il Parco della Valle della Motta. Parco dove il Cantone era a suo tempo intervenuto con un Piano di utilizzazione cantonale (PUC) dopo che era stata dismessa la discarica di rifiuti freschi (anni Novanta). La Fondazione Galli era nata nel ‘91 quando la proprietaria del Mulino – Famiglia Galli – aveva donato il Mulino e i terreni circostanti al Comune di Coldrerio perché costituisse una fondazione a titolo volontario. E così è stato e l’impegno è stato continuo. Oggi il comparto è uno spazio privilegiato per scoprire e vivere la natura e la biodiversità. A Marco Tela chiediamo quale è il motore che lo ha spinto a creare proposte per la popolazione, gestire la natura e curare il Mulino per tutti questi anni? “È il credere nelle potenzialità dei luoghi e delle situazioni che ci vengono regalate ma vanno vissute, mantenute, gestite”… in questo caso potremmo dire regalate dalla Famiglia Galli ma anche dalla natura stessa per quanto concerne il Parco. “Credo che il mio obiettivo è stato quello di divulgare il più possibile alla popolazione la realtà del Parco, con proposte aperte a tutti, musica, corsi, appuntamenti, ecc. Fra l’altro vorrei ricordare che fra le varie attività proposte, è previsto un concorso fotografico nel Parco della Valle della Motta. Concorso che scadrà alla fine dell’autunno. Parlavo di coinvolgimento e intendevo anche rispetto alle nuove generazioni affinché capiscano l’importanza di mantenere la cura e lo sviluppo del nostro territorio”.







