Thé e Tobleroni allo Spazio Officina

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John Armleder, Liotard/Aalto (Tse-Tse/Castagnettes) FS, 2015. Tre cornici fotografiche e panca della chiesa di Muurame di Alvar Aalto.

Si inserisce nel filone degli approfondimenti tematici di artisti contemporanei svizzeri la mostra Olivier Mosset – John Armleder. Esplorazioni artistiche: Toblerones e Thé allo Spazio Officina di Chiasso. A cura di Susanne Bieri e Nicoletta Ossanna Cavadini, l’esposizione è ispirata da due libri d’arte firmati dai due artisti mettendo a confronto le rispettive visioni. L’inaugurazione è prevista sabato 12 settembre alle 17.30 al Cinema Teatro alla presenza dei due artisti, delle curatrici e del sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni. Il periodo espositivo è compreso tra il 13 settembre e il 18 ottobre prossimi (ma-ve 14-18 / sa-do-festivi 10-12 e 14-18).
I percorsi di ricerca dei due artisti svizzeri Olivier Mosset e John Armleder – così diversi ma così affini per il loro articolato ambito sperimentale – raggiungono esperienze salienti tanto da qualificarli come veri “capiscuola” nel panorama contemporaneo internazionale.
Il progetto, come anticipato, nasce da due libri d’artista pubblicati quest’anno da ebs editionsbierisusanne: The Toblerones di Olivier Mosset e Le Livre du Thé di John Armleder. L’esposizione allo Spazio Officina si sviluppa a partire da queste due pubblicazioni, rendendo in qualche modo percepibile nello spazio i differenti approcci concettuali dei due artisti.
Fin dagli anni Novanta del secolo scorso, Olivier Mosset (Berna, 1944) affronta, nella visione della corrente concettuale minimal, la realizzazione di elementi tridimensionali da leggere non tanto come sculture, quanto come esiti di una nuova dialettica fra superficie e oggetto. I “Tobleroni” sono così chiamati per la somiglianza con la forma del celebre cioccolato, ma in realtà replicano un tipo di blocco di cemento che l’esercito elvetico collocò nelle zone di frontiera durante la Seconda guerra mondiale per sbarrare la strada ai carri armati tedeschi.
John M. Armleder nasce a Ginevra nel 1948 ed esordisce come artista performativo nell’ambito della complessa corrente Fluxus. Negli anni ‘80 sviluppa le Furniture Sculptures, che affrontano questioni legate al ready-made di duchampiana memoria. Il tema che caratterizza l’esposizione chiassese, deriva dalle tovagliette di carta macchiate casualmente dalle tracce del Thè servito agli invitati per eleggerle a manifestazione artistica. L’assemblaggio di queste “carte d’artista” diventa un racconto sorprendente. Le carte da Thè rappresentano testimonianze figurative di un’espressività contemporanea capaci di comunicare profonde e articolate conversazioni, incontri e momenti condivisi che in forma artistica rimarranno silenti ma a futura memoria.
La mostra è arricchita da un programma di eventi collaterali, a iniziare da una visita guidata gratuita (con ingresso a pagamento) domenica 20 settembre alle 10.30. Per il ciclo “Pausa pranzo al museo”, venerdì 2 ottobre è in agenda Scopri il libro d’artista tra le 12.45 e le 13.30. Domenica 18 ottobre alle 10, al CIAG, avrà luogo la conferenza Riflessioni sull’origine dell’opera scultorea dei Toblerones di Olivier Mosset e del libro d’artista Le Livre du Thé di John Armleder con Giovanni Carmine, Izet Sheshivari, Susanne Bieri e Nicoletta Ossanna Cavadini.