Firme per salvare il platano alla foce

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Sono già 160 le firme raccolte in Val Mara per salvare uno degli imponenti platani del lido di Maroggia: è destinato ad essere sacrificato per poter realizzare le opere di rinaturazione della foce del torrente Mara. Sarà il Consiglio comunale di Val Mara – in seduta il 5 ottobre prossimo – a doversi esprimere sulla richiesta di credito di 1,745 milioni per la riqualifica. “Con le firme vogliamo sensibilizzare la popolazione e lanciare un segnale al Municipio e al Legislativo prima che si voti sul progetto” spiega la promotrice della raccolta, Simona Realini Aliprandi di Maroggia. “Il platano a rischio è uno dei più vecchi e regala una magnifica ombra. Ci dispiace che lo taglino proprio adesso che le estati si fanno sempre più canicolari!”. Come reagisce la popolazione a questa raccolta di firme? “C’è il passa-parola e qui al bar del lido – a parlare è la gerente Silvia Camponovo – le liste le firmano tutti”. A quanto ci dicono, il progetto piace, è solo il platano che non sembra giusto sacrificare in nome della fauna ittica. E – ci dicono – forse c’è anche qualche rappresentante politico che lo vuole salvare.
Con la sistemazione del tratto finale del torrente Mara, che comprende il lido comunale di Maroggia e le due sponde adiacenti, siamo all’ultimo tassello delle opere di rinaturazione del torrente Mara. A monte della foce i lavori sono già stati eseguiti. Il primo credito, votato nel 2017 dal Legislativo per 140 mila franchi, era servito ad allestire il progetto. Il secondo credito risale al 2019 ed è consistente: 2,4 milioni per realizzare le opere che vennero poi sussidiate a livello cantonale e federale (i lavori furono avviati nel 2021). A seguire nel 2022 il credito di 197 mila franchi per allestire il progetto definitivo della foce del torrente Mara. Il credito che verrà sottoposto il 5 ottobre al Consiglio comunale è di 1,74 milioni e – come detto – darà modo di realizzare le opere di rinaturazione sul lido e le sponde adiacenti. Per la componente di rinaturazione e riqualifica, il sostegno complessivo (federale e cantonale) può raggiungere l’85% dei costi riconoscibili. La quota residua resterà a carico del Comune Val Mara ed è stimata in 581 mila franchi. Lo scopo del progetto – nel quale è parte integrante anche il Consorzio Manutenzione Arginature Basso Ceresio (CMABC) – è quello di creare un ambiente più naturale favorendo la ricolonizzazione delle specie ittiche e la formazione di habitat per la fauna acquatica. Un secondo scopo è quello di ripristinare le dinamiche idrauliche nel rispetto della sicurezza per poter rispondere ad eventi estremi, quali piene e alluvioni. Il terzo obiettivo è puntato a migliorare il paesaggio e la fruizione per migliorare le opportunità di svago e contatto con la natura.

Cosa cambierà
alla foce della Mara?
PIANTE – Nel concreto, il messaggio municipale annuncia in effetti la “rimozione del primo platano in sponda destra per poter permettere l’arretramento della scarpata e quindi l’ampliamento della foce” e invece il mantenimento degli alberi ad alto fusto lungo le rive del lago che consentono l’ombreggiatura. È prevista la messa a dimora di 3 Bagolari, alberi ad alto fusto caratterizzati da elevata longevità, e 1 Ontano in sostituzione del platano rimosso e a complemento degli esemplari ad alto fusto presenti.

ISOLOTTO – Si prevede di realizzare un isolotto al centro della foce che possa garantire spazio vitale alla piccola fauna terrestre e all’avifauna.

TRAMPOLINO – L’attuale trampolino verrà sostituito con una nuova struttura ad uso dei bagnanti.

MURI – Verranno rimossi tutti i muri e le scalinate d’accesso al lago esistenti lungo la riva a nord della foce (demolizione in alcuni tratti totale e in altri parziale).

SPIAGGIA – Anche grazie a materiale di scavo e alluvionale, verrà creata una nuova spiaggia lungo la riva nord fino al pontile. Gli interventi miglioreranno l’ambiente per l’ittiofauna e, per chi ama il Ceresio, ci sarà una piattaforma in legname per la sosta e il relax sulla spiaggia.