
Non è un venerdì qualunque quello di oggi, 29 maggio, per Nicolas Poncini. Dopo 26 anni da comandante della Polizia comunale di Chiasso e 11 da vice, “è questo il giorno più difficile, l’ultimo” – dichiara a l’Informatore. Lo incontriamo nel suo ufficio alla vigilia della sua partenza per l’agognata pensione e poco prima dell’annuale, per lui definitiva, conferenza stampa di bilancio dell’attività 2025 del Corpo Polizia Regione I Chiasso. “Quali emozioni provo? Un effetto stranissimo, perché alla fine la tua vita è qua, diventa un po’ una famiglia e quindi lo stop alle responsabilità e ai compiti appare inusuale”. Se potesse, rifarebbe questa stessa lunga carriera? “Certo” – risponde senza esitazioni. “Ho potuto vivere tutta un’evoluzione che non hanno sperimentato in tanti. Sono entrato in carica all’inizio dell’era computerizzata, Internet applicata alla polizia e poi tutta una serie di trasformazioni che in trent’anni è stata veramente esponenziale e anche piacevole”. Una delle parole chiave per Poncini è: “collaborazione, sia all’interno del Corpo, per cui abbiamo dato sempre molta fiducia al personale e ai giovani, sia con gli enti esterni. Ed è stato pagante”. Progetti per la pensione? “Se ha tempo glieli racconto…” – dice con l’ironia che lo contraddistingue. Intanto, per la successione di Poncini il nome del successore verrà deciso dal Municipio “tra un paio di settimane” – ha dichiarato in conferenza stampa il capodicastero Sicurezza pubblica Luca Bacciarini, senza precisare la data di inizio del nuovo comandante e prospettando l’eventualità che per un breve periodo il Corpo di polizia rimanga scoperto dalla massima carica. Una decina sono coloro che hanno partececipato al bando di concorso, tra loro anche agenti interni. Le selezioni sono in atto.







