Duplice sviluppo per il Nuovo Parco Villa Argentina

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Dopo che nel 2024 il processo partecipativo con la popolazione aveva raccolto 888 proposte sul futuro del Parco, la Città intende ora coinvolgere nuovamente gli abitanti sulla memoria collettiva del comparto, attraverso testimonianze, fotografie e documenti originali.

Duplice passo avanti per il Nuovo Parco Villa Argentina: da un canto è stata avviata l’elaborazione di un Masterplan e dall’altro la Città invita la popolazione a condividere la memoria del parco.

Così il Municipio di Mendrisio dà rilievo alle fasi di sviluppo dell’importante comparto, patrimonio cittadino. L’Esecutivo ha avviato la definizione di un Masterplan, ovvero un documento di indirizzo strategico “che guiderà in modo concreto lo sviluppo futuro di questo luogo particolarmente caro alla Città. Il Masterplan nasce con l’obiettivo di definire in modo chiaro obiettivi, priorità e modalità di intervento per la valorizzazione dell’area, armonizzando i diversi interessi e mettendo in evidenza le caratteristiche storiche, paesaggistiche e sociali del comparto”. Il documento – evidenzia la Città – sarà articolato in una parte grafica, una descrittiva e in linee guida operative, costituendo così uno strumento di riferimento per le future fasi progettuali.
Il decisivo passaggio si inserisce in un percorso già avviato negli scorsi anni. Il Masterplan, come noto, si basa infatti sui risultati del processo partecipativo “Un giardino di idee nel cuore della Città”, promosso dall’Esecutivo di Mendrisio con il sostegno della SUPSI e del DACD tra il 2023 e il 2024. L’iniziativa ha coinvolto cittadine e cittadini di tutte le età in un percorso di ascolto e dialogo sul futuro del parco, raccogliendo complessivamente 888 proposte. Le idee emerse? Sono state successivamente approfondite durante un workshop che ha riunito istituzioni, esperti e rappresentanti della comunità.
Nel contempo è stato sviluppato uno Studio conoscitivo volto ad approfondire l’evoluzione storica e paesaggistica del parco, riconosciuto quale bene culturale di interesse cantonale. “Dopo la revisione richiesta dall’Ufficio dei beni culturali – fa presente la Città – il documento è stato approvato il 6 agosto scorso, consentendo al Municipio di avviare la fase operativa del progetto e l’elaborazione del Masterplan”.
Ma non è tutto. Parallelamente al lavoro di pianificazione, la Città intende coinvolgere nuovamente la popolazione in un percorso di valorizzazione della memoria storica del parco. “Villa Argentina e il suo parco – sottolinea l’Esecutivo – rappresentano infatti un luogo significativo per molte generazioni di cittadine e cittadini, custodi di ricordi, trasformazioni del paesaggio e momenti di vita collettiva”. Per questo motivo il Municipio “invita la popolazione a partecipare alla ricostruzione della memoria del parco, condividendo immagini, fotografie, cartoline, documenti o altri materiali conservati negli archivi familiari, antecedenti al 1990, che testimonino il passato del luogo. Questi contributi – sottolinea il Municipio – potranno aiutare a ricostruire, insieme, l’evoluzione del parco, del suo paesaggio e della comunità nel corso del tempo”. Il materiale raccolto potrà contribuire alla “creazione di un archivio condiviso e potrà essere valorizzato nell’ambito delle attività di comunicazione e approfondimento dedicate al progetto”.
Con questa iniziativa, la Città si propone di costruire il futuro del Nuovo Parco Villa Argentina “anche a partire dalla memoria collettiva, riconoscendo il valore delle storie e delle testimonianze custodite dalla comunità”.
Cosa possono fare le persone interessate a partecipare? “Trasmettere copie digitali del materiale tramite il link: filesend.mendrisio.ch/villaargentina. In alternativa, fotografie e documenti originali possono essere consegnati per la digitalizzazione a LaFilanda, dal lunedì al venerdì, preferibilmente durante gli orari di ufficio. Il materiale – assicura il Municipio – sarà trattato con la massima cura e restituito alle e ai proprietari. “E, su richiesta, le persone che hanno contribuito potranno essere citate nei ringraziamenti ufficiali o nella documentazione conclusiva del progetto”.