
La settimana dedicata ai Campionati Europei di bocce si aprirà con una cerimonia d’inaugurazione martedì 2 settembre alle 17.30 in Piazza Colonnello Bernasconi a Chiasso, per l’occasione addobbata di bandierine richiamanti l’evento.
È inoltre prevista una sfilata delle 15 delegazioni partecipanti, precedute ognuna da un portabandiera appartenente a una delle Scuole Bocce della regione (SB San Gottardo Chiasso, SB Riva San Vitale, SB Cercera Rancate, SB Sfera Lugano). Al termine del corteo ci sarà la parte ufficiale coi diversi saluti: del presidente del comitato d’organizzazione Renato Bullani, del presidente del Consiglio di Stato ticinese Norman Gobbi, del sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni e del presidente del CER Moreno Rosati. Seguirà il giuramento degli atleti.
Le allocuzioni saranno accompagnate da intervalli musicali della Musica Cittadina di Chiasso.
Seguirà un rinfresco offerto dal Municipio.
In caso di pioggia la cerimonia si terrà al Palapenz.
A Chiasso, la settimana prossima, la squadra della piccola Repubblica di San Marino sarà una delle grandi protagoniste degli “European Championship 2025”. Per almeno due ragioni: per la bravura dei quattro giocatori selezionati e per le capacità del loro “coach” Marco Cesini.
Sostengono questo pronostico i brillanti risultati conseguiti agli Europei e ai Mondiali dello scorso anno a Terni e in Turchia.
Marco Cesini è un sessantino residente ad Ancona, commerciante all’ingrosso di articoli tecnici. È stato per oltre una ventina d’anni giocatore di alto livello nella categoria dell’élite italiana (A1) sempre per la Bocciofila Ancona 2000. Molto forti anche i suoi compagni di gioco: Gianluca Manuelli per un paio di lustri e Andrea Cappellacci per un’altra mezza dozzina d’anni.
Dall’ottobre 2018 è il Commissario Tecnico delle squadre nazionali di San Marino. A sua disposizione un numero piuttosto esiguo di giocatori coi quali, tuttavia, ha saputo creare un team sportivo e umano di altissimi contenuti.
“l’Informatore” lo ha incontrato a pochi giorni dall’inizio degli “European Championship”.
Con quali obiettivi San Marino affronta questi Europei?
Ho la fortuna di allenare un gruppo di giovani giocatori che credono in me e che in me ripongono molta fiducia. Che, ovviamente, ricambio senza riserve. Sono ottimi ragazzi che condividono i più importanti valori umani e sportivi, fieri di appartenere a un Club, a una squadra. Ebbene, se si coltivano al meglio questi valori i risultati importanti arrivano. Saremo a Chiasso con l’obiettivo minimo di centrare la partecipazione ai Mondiali del prossimo anno in tutte le specialità, ossia classificarsi tra i primi sette. Di più? Ci lasceremo sorprendere…
Che tipo di preparazione ha previsto il “coach” Marco Cesini?
Ci stiamo preparando da diversi mesi con allenamenti sempre più intensi e mirati. Nello scorso fine settimana abbiamo avuto l’opportunità di provare i campi del Palapenz che è una struttura stupenda.
Sappiamo che c’è una specialità non molto praticata (il tiro di precisione, ndr) e che le partite si disputano sull’arco delle otto giocate. Sono due aspetti della manifestazione che non piacciono a tutti. Ma i regolamenti vanno rispettati e noi ci stiamo allenando così.
Con che spirito si affronta un’esperienza simile in Svizzera?
Per la nostra attuale squadra si tratta della prima esperienza in Svizzera. Io stesso ho visto il Palapenz solo una volta lo scorso anno. Sappiamo comunque che l’organizzazione dei Campionati sarà impeccabile e quindi siamo certi di stare bene. In Svizzera ci troveremo a nostro agio anche perché abbiamo tante amicizie e molti contatti in questo Paese.
Chi sono gli avversari più temibili?
L’Italia per ovvie ragioni del tutto condivisibili. Ma anche la Svizzera, che gioca in casa e che da questo fatto trarrà certamente la tranquillità e gli stimoli necessari per fare molto bene.
Noi contiamo di essere pronti a produrre il nostro gioco che negli ultimi anni ci ha dato non poche soddisfazioni. E cercheremo di sfruttare le occasioni che ci capiteranno. I due nostri ragazzi (Jacopo Frisoni ed Enrico Dall’Olmo) e le nostre due ragazze (Stella e Giada Paoletti) sono molto motivati e coscienti delle loro possibilità. I campi ci diranno poi se…
La squadra di San Marino è giovane, dotata di eccellente tecnica, ottimamente guidata e al suo interno dimora un senso di appartenenza che non è sempre così scontato. Gli avversari dovranno dunque fare bene i conti con i bravi sanmarinesi.
Un ultimo aneddoto: un paio d’anni fa, a Bergamo, si giocò la Coppa d’Europa riservata ai Club e c’erano anche loro. Durante la cerimonia di premiazione, alla fine di quattro intense giornate, tutti gli atleti della piccola enclave, spronati dal tecnico Marco Cesini, si presentarono a sorpresa davanti agli arbitri ufficiali, schierati accanto alla direzione di gara, per applaudirli calorosamente cantando un refrain che diceva più o meno così: “Bravi, bravissimi, grazie moltissimo”.
Abbiamo rispolverato questo aneddoto nel nostro incontro, Marco sorridendo ci ha detto: “In tutte le gare di tutti gli sport gli arbitri sono una figura insostituibile. Gli arbitri possono anche sbagliare ma, se capita, vanno capiti e quando è possibile anche aiutati. Un sentito ringraziamento è sempre loro dovuto”. Una semplice bella lezione!







