
Scoprire il territorio e i sapori antichi, incontrare i professionisti e vivere un’esperienza. 25 anni fa, per la prima volta, Ticinowine ha promosso l’iniziativa di aprire le porte delle cantine con l’idea semplice ma forte di avvicinare il pubblico al lavoro, alla cura e all’identità che si celano dietro ogni bottiglia di vino. Quest’anno Cantine Aperte festeggia l’importante anniversario del quarto di secolo: sabato 24 e domenica 25 maggio il focus sarà sulle realtà del Sottoceneri che operano nel settore vitivinicolo.
Un traguardo che celebra l’attività promozionale di Ticinowine che mira a valorizzare la diversità delle aziende che operano nel Cantone, contribuendo a posizionare il vino locale. Da una decina di cantine aderenti nel 2000 si è passati all’ottantina dell’edizione 2025. Durante il fine settimana di Cantine Aperte, ciascuna azienda propone un originale ventaglio di esperienze: degustazioni, presentazioni dei nuovi vini, visita alle barricaie, intrattenimenti musicali, tour immersivi, specialità enogastronomiche, pedalate tra i vigneti e tanta convivialità.
Il sito online www.cantineaperte.ch riporta l’elenco dei partecipanti, gli orari di apertura, le attività proposte e l’opportunità di pianificare in anticipo un percorso personalizzato sulla base dell’esperienza che si desidera vivere in cantina.
L’evento, anno dopo anno, “ha saputo creare un legame diretto tra produttori e visitatori, contribuendo a far conoscere il vino del Canton Ticino in modo autentico e accessibile”, rileva Uberto Valsangiacomo, presidente di Ticinowine. Il settore vitivinicolo, sempre più orientato alla sostenibilità, “non può e non deve essere racchiuso unicamente nella parola “alcol” – continua il presidente – né venire penalizzato da restrizioni generalizzate. Il vino è anche economia locale, tutela del paesaggio, turismo e cultura tramandata da generazioni. È il risultato concreto di un lavoro radicato nel territorio, nella tradizione e nell’innovazione”.
Cantine Aperte rappresenta di fatto l’occasione, durante questo weekend, per esplorare i distretti sottocenerini, incontrare i vignaioli e vivere l’esperienza del vino là dove nasce.







