The Vad Vuc, un quarto di secolo

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The Vad Vuc celebrano 25 anni di attività con uno Showcase unico, pensato come un incontro ravvicinato con la loro storia. In un quarto di secolo la band ha pubblicato 11 lavori e collezionato quasi 400 concerti tra Svizzera ed Europa, portando ovunque la sua energia diretta e il suo inconfondibile spirito festoso.

Lo Showcase per i 25 anni sarà trasmesso in diretta su Rete Tre e in livestreaming alle 20.40 di lunedì 23 febbraio, dal Padiglione Conza di Lugano (i posti a libera prenotazione sono esauriti, ma è possibile annunciarsi per la lista d’attesa scrivendo a eventi@rsi.ch). Presenterà la serata Isabel Piazza. Per l’occasione The Vad Vuc suoneranno al pubblico alcuni nuovi brani che faranno parte del prossimo album in fase di elaborazione. “Il nome del cd – dichiara il bassista Jacky Ferrari – non è ancora stato scelto, ma in base a quello svilupperemo anche tutto il merchandising”.
Ricordiamo che la nota band folk-rock-celtic del Mendrisiotto, sul proprio percorso ha incrociato collaborazioni prestigiose – dai Dubliners ai Modena City Ramblers, da Steve Wickham a Sharon Shannon – e condiviso palchi con artisti come Francesco De Gregori, Ska-P, Queens of the Stone Age, Stromae e molti altri. Negli ultimi anni ha firmato colonne sonore cinematografiche, pubblicato un “Album Postumo” da vivi e realizzato progetti che confermano la sua natura irriverente. Oggi The Vad Vuc arrivano con Sabotage, singolo legato al film Frontaliers Sabotage.
“Ci sentiamo vecchi… un quarto di secolo si sente tutto, soprattutto negli organi interni”, dichiara scherzosamente il bassista dei The Vad Vuc. E conclude: “Sono orgoglioso di essere quello con meno problemi di tutti! Ma sono felice di poter annunciare che stiamo pianificando le date estive e suoneremo tra il Ticino e la Svizzera Interna. Sarà un quarto di secolo eccezionale e l’obiettivo di tutti noi è quello di arrivare al 26°”.