
Si preannuncia incerta, il prossimo 5 marzo, la nuova votazione a Riva San Vitale dei bilanci Preventivi 2026 in rosso per 400 mila franchi, dopo la clamorosa bocciatura da parte del Consiglio comunale lo scorso 15 dicembre.
Il Municipio ha ripresentato il messaggio municipale, che martedì sera è stato analizzato dalla Commissione della Gestione. L’esito? Praticamente una fotocopia del primo esame avvenuto lo scorso anno: al termine della riunione i membri si sono ancora una volta divisi, riproponendo esattamente gli stessi schieramenti. Il Centro si è ritrovato di nuovo isolato e l’unico partito intenzionato ad approvare il bilancio riproposto dall’Esecutivo e a mantenere il moltiplicatore d’imposta all’80%. Decisamente diverso, invece, l’avviso delle altre forze politiche (Lega-Udc-Indipendenti, Unità di Sinistra e PLR) che si apprestano a firmare un rapporto di maggioranza con il quale chiederanno al Legislativo di aumentare all’83% il moltiplicatore per le persone fisiche e all’85% quello delle persone giuridiche, due punti in più rispetto alla proposta formulata a dicembre. Insomma, il Preventivo 2026 trema ancora. Rischia di essere bocciato e di condurre il Comune nel baratro del commissariamento? “Si vuole evitare di arrivare a tanto – dichiara Omar Bariffi. “Certo è che dal canto nostro chiediamo di ottenere di aumentare le imposte per poter consentire al Comune di operare su investimenti di lunga data”. Non resta ora che attendere cosa deciderà il Legislativo il 5 marzo.







