Pedopsichiatria: tutto è pronto

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Significativo evento a San Pietro di Stabio: il 2 dicembre si è tenuta l’inaugurazione della nuova Unità di cura pedopsichiatrica dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale (OSC), collegata al Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) e realizzata con il supporto della Sezione della logistica del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE). La struttura segna un passo significativo nel rafforzamento dei servizi destinati ai bambini e agli adolescenti con disturbi psichiatrici nel Cantone Ticino.
Tra i numerosi rappresentanti delle istituzioni e dei servizi di presa a carico coinvolti, alla cerimonia erano presenti Daniele Intraina (direttore dell’OSC), i consiglieri di Stato Raffaele De Rosa (DSS) e Christian Vitta (DFE), Zefiro Mellacqua (direttore medico della CPC), Carlotta De Pasquale (referente medico della nuova unità di cura), i rappresentanti della sezione della Logistica del DFE, Giovanni Realini (Capo sezione) e Marco Lorenzi (Capo progetto).
Molti di loro hanno preso la parola e hanno specificato come questa struttura sia una pronta risposta – seppur provvisoria – al forte aumento delle richieste di cure psichiatriche per minorenni, sia per l’acutizzarsi di disturbi sia per la maggiore complessità dei casi, calcolando infatti che la creazione del reparto medico-psichiatrico per minorenni con patologie acute è stata approvata dal Gran Consiglio il 20 settembre 2022. Ricordiamo infatti che fino a oggi, i giovani erano ricoverati (nel 2024 sono stati 54) nei reparti per adulti della Clinica psichiatrica cantonale e delle altre cliniche psichiatriche o nel piccolo reparto di pedopsichiatria dell’Ospedale Civico di Lugano, dotato di soli cinque posti letto e con spazi molto esigui. Per migliorare quindi la qualità dell’accoglienza e garantire la continuità delle cure, il Cantone ha individuato nella ex-Clinica di San Pietro di Stabio una sede provvisoria disponibile, in attesa di una nuova sede, prevista verosimilmente a Bellinzona. La struttura, di recente costruzione e conforme alle esigenze del settore, ha richiesto interventi contenuti e una spesa di poco più di un milione di franchi. Il lavoro, coordinato dalla Sezione della logistica del DFE, ha permesso in pochi mesi di realizzare degli spazi terapeutici progettati per rispondere in modo mirato alle esigenze cliniche, educative e relazionali dei giovani e delle giovani pazienti, che verranno accolti a San Pietro già da martedì prossimo 9 dicembre. Con questa fase intermedia il numero di posti letto disponibili per minorenni in fase acuta (e quindi per periodi di ricovero “breve”) passa da 5 a 13.
Una collaborazione, questa, che proseguirà anche nel rinnovo dei reparti della Clinica psichiatrica cantonale (CPC) di Mendrisio