Emozioni e realtà sul palco

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Richiedenti l'asilo e residenti insieme sul palco.

Applausi scroscianti, emozioni e lacrime per la straordinaria intensità, per un vento di grande umanità che ha conquistato l’intera platea, sabato scorso alla Sala della Musica di Tremona, dove nell’ambito della 25.a edizione del Festival internazionale di narrazione intitolato Mondi che ci attraversano, è andato in scena lo spettacolo di restituzione del laboratorio Slow-motion. Esito di una residenza artistica di una dozzina di giorni che ha visto protagonisti richiedenti l’asilo ospiti del Centro federale di Pasture e persone residenti da sempre in Ticino.

Guidati dalla regista Magali Tosato, artista svizzera con una lunga esperienza nella creazione di spettacoli che intrecciano percorsi biografici e tematiche sociali, i partecipanti hanno dato sostanza e concretezza alle loro esperienze personali: chi di richiedente l’asilo, confrontato con un destino che oscilla ogni giorno tra incertezza e speranza di vedersi accolta la propria domanda, e chi si trova invece nella condizione dell’accoglienza. L’ingresso sul palcoscenico di ogni attore e attrice si è manifestato con un volto, un corpo e un’identità al cospetto del pubblico. Alessandra Ardia, Anderson Barragan, Brahim Ftaoui, Damiana Chiesa, Farukh Leqa Haidari, Francesca Esser, Gaby Lüthi, Hector Gibran Contreras, Jorge Felix Guia Malet, Lea Conconi, Liliana Fontana, Mia Ostinelli, M. Shakir, M. Majeef e Natalia Fantoni. Eccoli i nomi di coloro che hanno dato anima e corpo al laboratorio di teatro partecipato, ideato e prodotto dal Festival di narrazione di Arzo. “Due anime in un corpo solo”, avrebbe detto Gaber. Una comunità di persone divenuta in pochi giorni Compagnia teatrale, che in uno spettacolo di un’ora ha raccontato in forma scenica le condizioni di vita nel Centro federale d’asilo di Balerna, percorrendo momenti di vita quotidiana, intercalando vari registri, dal dramma al sarcasmo, all’ironia, dove le esperienze individuali si sono intrecciate in una formidabile narrazione collettiva. Ne è sorto uno spettacolo autentico, inedito, che in ogni istante ha saputo abbattere frontiere, scardinare pregiudizi, avvicinare universi e rendere il mondo più solidale, fraterno, leggero.

La regista: ho cercato di portare uno sguardo d’amore
Al termine della rappresentazione, gli artefici della proposta culturale hanno raccontato al pubblico quanto l’esperienza artistica sia stata preziosa per ognuno di loro. La regista Magali Tosato ha condensato l’esperienza con queste parole: “Abbiamo costituito questo gruppo e abbiamo condiviso momenti di grande emotività, molto forti ma anche molto gioiosi. Ci siamo detti, “questa casa è la nostra casa, qui possiamo dire chi siamo e dare il meglio di noi. Quello che ho cercato di portare non è una storia né un discorso, è uno sguardo di amore, che dice come tutto ciò che esiste, esiste e basta. Purtroppo la realtà rimane la stessa: le procedure di asilo magari porteranno un sì, ma purtroppo porteranno anche un noi. Può darsi che qualcuno dei partecipanti allo spettacolo non sarà più in Svizzera, trasferito da un giorno all’altro, e che sarà chiamato a parlare una nuova lingua e a conoscere persone nuove. Loro devono essere pronti in ogni momento a dire addio e questo è molto difficile. Quindi, non sappiamo ancora se potrà realizzarsi un sogno: riproporre questo spettacolo al Centro Pasture” ha evidenziato la regista, che ha ricordato l’importanza del sostegno al progetto ottenuto dalla Commissione federale della migrazione, dal Programma di integrazione cantonale e dalla collaborazione delle associazioni Mendrisiotto Regione Aperta e Fabbrica di Ospitalità.
Intanto, il Comitato organizzatore del Festival internazionale di narrazione di Arzo ha chiuso la 25.a edizione con successo: “il pubblico ha risposto presente, animando le strade del nucleo e facendo registrare un’ottima affluenza, maggiore rispetto a quella delle ultime edizioni. Quasi tutti gli spettacoli hanno infatti registrato il tutto esaurito, e in molti casi è stato necessario aggiungere posti per soddisfare la richiesta di biglietti. Anche grazie alle convenzioni con il trasporto pubblico e all’adesione al circuito AG cultura, la quota giovane del pubblico è aumentata, fornendo un ulteriore incoraggiamento all’organizzazione”. Ventisette gli spettacoli messi in scena tra il 21 e il 24 agosto, quattro gli incontri con il pubblico, unitamente a un concerto serale.