Festa della Musica, 36 ore live

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Nella foto i Kumbia Boruka, formazione composta da musicisti messicani che chiuderà sabato la manifestazione in agenda il 21 e il 22 giugno dalle 18 alle 02.

Alla sua undicesima edizione, la Festa della Musica di Mendrisio si appresta a partire. Da questa sera, venerdì 21 giugno, a domani 22 giugno, dalle 18 alle 2 del mattino, decine di band saliranno sui numerosi palchi predisposti in città.
Kilian Poli, presidente dell’omonima Associazone riassume con i numeri il suo entusiasmo e quello del comitato: “Lo scorso anno la rassegna ha avuto un enorme successo, stimato in 10 mila persone durante la due giorni. Ormai è un appuntamento consolidato. Il format quest’anno sarà leggermente modificato: in totale vedrà la presenza di 7 scene musicali nel centro storico di Mendriso: il palco principale di Piazza del Ponte, il palco della Filanda e quello multiplo delle cantine Fumagalli, nonché, per la musica classica, il Chiostro dei Serviti, la Chiesa di San Giovannni e la Sala di musica, poi all’Hotel Coronado esibizioni finali con i dj”.
Altri numeri scandiscono l’edizione 2024. Intanto, l’orario, allungato fino alle 2 del mattino rispetto alle precedenti edizioni. Si esibiranno complessivamente 19 band, formazioni classiche nonché molti dj di RadioGwen animeranno il Palco 9Cento in Largo Soldini, dalle 18 a mezzanotte sia stasera sia domani in una no-stop. “150 artisti in due serate per un totale di 36 ore di musica live” – ha assicurato Kilian Poli. Non mancheranno i punti di ristoro e street food. Altro aspetto peculiare: durante la due giorni a partire dalle 20 Largo Soldini sarà chiusa al traffico, rendendo più agevole e in maggiore sicurezza la Festa della Musica, che quest’anno coin cide, come agli albori, con la Fête de la musique, evento in agenda in numerose città del mondo e a cui il Festival momò si è ispirato.
Ma un merito è stato attribuito dagli organizzatori durante la conferenza stampa di presentazione ai volontari: 60, in tutto, che si sono iscritti con largo anticipo rispondendo presente all’appello del comitato.
Tutti i generi musicali sono rappresentati: si spazia dalla classica alla balcanica, dall’hip hop al metal, al rock, al pop, al reggae, quest’anno servito in grandi quantità.
Una piccola polemica riguarda la chiusura, decisa dal comitato, di due palchi collaterali in Corso Bello e in Piazzetta Fontana, ciò che ha scontentato gli esercenti. Ma la ragione è presto detta. “Le indicazioni raccolte nelle precedenti edizioni – ha spiegato Kilian Poli – hanno evidenziato la forza attrattiva del palco principale in Piazza del Ponte e del Palco alla Filanda, a discapito delle scene più periferiche, pressoché snobbate e che hanno sofferto di poca partecipazione a fronte di un impegno finanziario e logistico importante. Dispiace. Siamo tuttavia aperti al dialogo e a ridiscuterne l’anno prossimo. Ma in compenso quest’anno allunghiamo la durata dei concerti”. Poi il grande grazie rivolto agli sponsor, “senza i quali la Festa della Musica non sarebbe possibile”. Fra questi il sostegno dell’OTR Mendrisiotto e Basso Ceresio e della Città. Paolo Danielli, capo dicastero cultura, eventi e sport di Mendrisio ha sottolineato che l’impegno degli organizzatori e la manifestazione sono molto apprezzati e che l’ente pubblico vuole continuare a offrire il suo aiuto finanziario.
Diversi i punti di forza riconosciuti alla rassegna, fra cui l’alta qualità della proposta, un grande lavoro organizzativo, il contatto con gli esercenti, la promozione delle stoviglie riutilizzabili, una nuova gestione dei rifiuti dall’esito molto positivo e la capacità di coinvolgere tanti volontari.
Per la due giorni, il Cantone ha concesso agli esercenti l’apertura straordinaria fino alle 23. Si suonerà con qualsiasi meteo. Per scaramanzia gli organizzatori hanno pronte 700 mantelline impermeabili.

Ecco chi suona
Ma ecco i nomi delle principali formazioni musicali (il programma completo su www.festadellamusica.ch). Gli headliner della prima serata saranno i Wicked Dub Divison insieme alla North East Ska Jazz Orchestra, due storici gruppi di Pordenone (reggae). Note giamaicane anche con gli ZonaSun e le band italiane Rootical Foundation e Hierbamala. Sabato la grande chiusura sarà affidata ai Kumbia Boruka, formazione nata in Francia composta da musicisti messicani.
In agenda ci saranno anche i Manga Com Sal con la loro new wave brasiliana. Per la musica alternativa ticinese, conquisteranno il palco i Golden Vultures, Snakes in My Head, ReDraw e Jaspers. Funk con Il Gruppo, Magazzini Musicali e LalaBand. Pop, invece, con Matilde, Valeria Lav e Scighera. Per la classica si esibiranno fra l’altro giovani pianisti del Conservatorio della Svizzera italiana. Insomma, tutti i gusti musicali saranno esauditi.