
Narra la leggenda che una pianta di Calicantus abbia garantito riparo, sotto le sue fronde, a un pettirosso infreddolito e stremato dalla fatica e che per questo suo slancio di generosità sia stata ricompensata dalla Natura con magnifici fiori gialli e profumati che segnano l’avvento della primavera. “Calicantus” è il nome scelto anche per il Centro di Socializzazione che sarà inaugurato a Chiasso martedì prossimo 24 ottobre tra le 16 e le 19 negli spazi di Via Soldini 14.
Si tratta di un’iniziativa pionieristica e unica nel suo genere. È frutto della ventennale esperienza dell’Ufficio “Chiasso_Culture in Movimento”, e si pone quale punto di riferimento per tutta la popolazione, in particolare per le famiglie provenienti da Paesi e culture diverse che hanno scelto Chiasso come luogo di vita. Sin dagli esordi – spiega a l’Informatore Lucia Ceccato del Servizio Attività sociali e giovani del Comune di Chiasso – si è avvertita l’esigenza di poter disporre di uno spazio dedicato. Grazie alla sinergica volontà del Comune con il Cantone per mezzo dell’Unità interdipartimentale per l’integrazione composta dall’Ufficio per i richiedenti asilo e i rifugiati, dall’Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani, dall’Ufficio della formazione continua e innovazione e dal Servizio per l’integrazione degli stranieri si è potuto sostanziare un progetto divenuto una realtà che beneficia del sostegno del credito per l’integrazione della Confederazione.
I tempi, in altri termini, sono maturi per l’apertura di un Centro di Socializzazione, come osserva ancora Ceccato, che garantisce il contatto tra popolazione e istituzioni in un contesto informale. Un luogo dove è più semplice far emergere e comunicare i bisogni concreti dei residenti.
Calicantus sarà il luogo del Comune dedicato ad attività per genitori e bambini, uno spazio di incontro e accoglienza aperto a tutti, con particolare attenzione a genitori e bambini di età inferiore ai 6 anni. Un luogo dove poter chiacchierare liberamente, frequentare un corso, giocare e trovare qualcuno con cui condividere esperienze e preoccupazioni.
Il programma di attività, continua la nostra interlocutrice, verrà costruito passo dopo passo sulla base degli interessi di chi frequenterà Calicantus. Input interessanti sono già giunti dalle persone che seguono regolarmente i corsi di italiano per alloglotti. Da lezioni di cucito a pranzi e cene a tema, da momenti di gioco a corsi di lingue.
Calicantus si propone come un luogo che dà speranza, come un porto per chi vive una sconfortante realtà di solitudine e isolamento.
Roberta Pantani:
una realtà che dimostra
quanto si fa per l’integrazione
Chiasso è costantemente sotto i riflettori in relazione alla tematica dell’accoglienza; persone che hanno vissuti molto diversi alle spalle scelgono la città di confine come luogo di approdo. In quale modo può inserirsi questo modello innovativo nella realtà locale? All’interrogativo risponde la responsabile del Dicastero Socialità del Comune Roberta Pantani. “Quello che inaugureremo martedì prossimo in via Soldini non è un centro destinato a persone migranti, bensì un luogo per famiglie che hanno origini diverse e che risiedono già da tempo a Chiasso. Di più, è uno spazio aperto a tutta la popolazione, a coloro che intendono incontrare persone che magari hanno origini comuni o che, al contrario, desiderano fare nuove conoscenze”.
Un punto di riferimento soprattutto per genitori con bambini che possono trovare spazi dove giocare e fare attività.
È una realtà, prosegue la municipale, “che dimostra quanto Chiasso fa per l’integrazione”, oltre a rispondere all’esigenza di avvicinare i servizi alla cittadinanza.
La capodicastero pone in rilievo il grande sostegno garantito dalle autorità cantonali e dalla Confederazione al nascente progetto per il quale il Comune funge in qualche sorta da apripista. Un sostegno concreto, in termini finanziari, senza il quale non si sarebbe potuto aprire il nuovo Centro che occupa uno stabile privato, ragione per la quale è previsto un canone di locazione.
Il contributo del Comune è importante nella misura in cui viene messo a frutto il know how del personale che fa capo ai Servizi sociali della cittadina all’interno dei quali, conferma Roberta Pantani, c’è grande entusiasmo in vista dell’avvio di questa iniziativa innovativa.
L’inaugurazione
il 24 ottobre
Il taglio del nastro è in agenda per martedì 24 ottobre quando saranno inaugurati 500 mq di aule, spazi di gioco e sale multiuso, al civico numero 14 di Via Soldini, in uno dei quartieri più vivi della città di confine.
Durante il pomeriggio, dopo il momento dedicato alla merenda, saranno proposti atelier gratuiti per grandi e piccoli, una sala dedicata all’esperienza Snoezelen, letture multilingue, uno showcooking con sperimentazione e assaggio di differenti specialità, un laboratorio artistico, uno di cucito e, tempo permettendo, non mancherà l’occasione di svolgere giochi all’aperto.
Alle 17 avrà luogo il momento ufficiale alla presenza del presidente del Consiglio di Stato Raffaele De Rosa, direttore del Dipartimento della sanità e della socialità, della responsabile del Dicastero socialità di Chiasso Roberta Pantani e del capo Servizio attività sociali e giovani del Comune Andrea Bianchi. La cerimonia si chiuderà con un rinfresco offerto a tutti.







