Sede delle AIM, il PLR non ci sta

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Il Municipio di Mendrisio, con una risoluzione firmata il 27 ottobre, ha deciso di ritirare il messaggio relativo alla nuova sede delle AIM.

Una spesa di quattordici milioni di franchi richiede un certo margine di riflessione. L’investimento è quello destinato alla nuova sede delle Aziende industriali di Mendrisio, per il quale la Città ha pubblicato un messaggio lo scorso mese di febbraio. A sollevare dubbi, circa l’entità della cifra messa sul piatto, è la locale sezione PLR che affida le proprie perplessità a una nota firmata dal presidente Tiziano Calderari con il capogrupppo in Consiglio comunale Giovanni Poloni, i membri della Gestione Gabriele Ponti e Massimo Cerutti, e della Commissione Opere pubbliche Vincenzo Crimaldi, Andrea Carrara e Nicola Rezzonico.
Gli stessi mettono immediatamente le cose in chiaro puntualizzando che il gruppo non sosterrà il messaggio che, del resto, i municipali PLR non hanno votato; al contrario, i rappresentanti liberali in seno all’Esecutivo avevano domandato di licenziarlo dopo l’aggiornamento del piano finanziario e delle opere “per meglio contestualizzare l’investimento”, in quanto “vi saranno importanti decisioni da prendere rivedendo la lista degli investimenti e le priorità”.
I liberali-radicali non mettono in dubbio la necessità di un nuova casa per le AIM, bensì l’ammontare della spesa: 13’900’000 franchi per la precisione. In primo luogo la sezione cittadina fa notare che dal momento in cui il Legislativo ha approvato il credito di progettazione, il Dicastero Aziende industriali non ha mai informato le commissioni né il Consiglio comunale sull’aggiornamento del progetto e i costi previsti. Si ricorda infatti che nell’ambito del primo messaggio datato 2014 che prevedeva il credito per la progettazione di un nuova sede, veniva riportato un preventivo di massima di 7.5 milioni.
In seconda battuta, il PLR definisce il progetto illustrato “quasi lussuoso”: il costo di costruzione degli uffici è “paragonabile a quello di una villa di prestigio”. Vista la situazione finanziaria del Comune, il progetto – sottolinea il presidente Calderari – appare troppo ambizioso. Si avanza pertanto l’idea di un ridimensionamento, conservando gli elementi di carattere ambientale, ma rivedendo le scelte tecniche a favore di soluzioni meno onerose.
I liberali-radicali mendrisiensi mettono poi l’accento sul fatto che l’investimento sarà finanziato attingendo alle tasche dei cittadini e delle aziende, tramite prezzi più elevati per il trasporto dell’energia. Non da ultimo, si rammenta che prima di decidere su nuovi investimenti, andrebbe aggiornato il piano finanziario e delle opere; “solo dopo questo arduo compito potremo affrontare tematiche e definire concretamente gli investimenti da fare”.
Il PLR riflette infine sul futuro delle AIM: “l’investimento prioritario è quello del riscatto delle reti di proprietà delle AIL presenti sul territorio della città. Questo permetterà di aumentare gli utili delle AIM, così da poter finanziare nuovi investimenti e migliorare i servizi”. Di fondamentale importanza è anche l’apertura di un tavolo di discussione su un’eventuale collaborazione con le aziendi industriali di Chiasso e di Stabio, in modo da avere una visione a lungo termine.
In definitiva, per il PLR, le AIM necessitano di una nuova sede, “ma quanto proposto dal Dicastero e dal Municipio (a maggioranza), non ci trova d’accordo. Il messaggio va rivisto nei contenuti e legato al piano finanziario della città”.