
(red.) Mettere a frutto le sinergie transfrontaliere per dare respiro a una regione in costante lotta contro polveri fini e picchi di ozono. I capidicastero ambiente dei Comuni a sud del ponte di Melide e una trentina di amministratori di Comuni del Comasco prossimi al confine hanno risposto presente all’invito formulato dall’Esecutivo di Coldrerio e si sono incontrati ieri sera nella sala del Consiglio comunale. Molti i temi sul tavolo: dalla condivisione dell’auto al trasporto aziendale, dai trasporti pubblici Svizzera-Italia ai posteggi in territorio lombardo.
I contenuti sono stati anticipati alla stampa dal municipale di Coldrerio Matteo Muschietti, affiancato dal consigliere delegato della Provincia di Como Mirko Baruffini, responsabile del comparto mobilità. Entrambi hanno posto l’accento sul fatto che i problemi sono comuni e come tali devono essere affrontati, mettendosi in gioco, con un approccio innovativo che parta dal basso per raggiungere le istanze superiori.
Nel Mendrisiotto, ha rilevato Muschietti, si riversano giornalmente 35’000 auto che provengono dall’Italia. L’obiettivo delle azioni mirate discusse ieri sera è di ridurre la cifra di almeno il 30%. Un traguardo da centrare, dopo anni di rapporti assenti, grazie all’impegno coordinato tra Comuni del distretto e del Basso Ceresio e gli amministratori d’oltre frontiera dell’area dell’Olgiatese (territorio con 90’000 abitanti, di cui 10’000 frontalieri), confrontati al costante superamento dei limiti delle PM10 che genera disturbi in particolare alle vie respiratorie. Agendo anche su comportamenti individuali. “Non si può vivere sperando che venga a piovere o che si alzi il vento” ha ribadito il municipale.
La riunione indetta a Coldrerio, alla quale hanno pure preso parte rappresentanti del Cantone e della città di Como, si configura come il primo di una serie di appuntamenti finalizzati alla discussione, ma soprattutto alla messa in pratica di misure efficaci per la riduzione del traffico. Dopo la zona del Comasco, e la completazione della linea ferroviaria di Arcisate, si coinvolgeranno anche le autorità della Provincia di Varese.
“Trovare insieme la possibilità di creare posteggi oltre frontiera con collegamenti tramite navetta sino al posto di lavoro sarebbe una soluzione ideale” ha detto Matteo Muschietti. Occorre tuttavia coordinare i progetti. E introdurre degli incentivi. Mirko Baruffini ha citato l’esempio di un’area di parcheggio creata tre anni fa appena al di là del confine, riservata a frontalieri, con una capacità di 155 stalli: ebbene, più di un centinaio risultano ancora liberi. Il carpooling – ha detto – non può essere un’imposizione, ma un’opportunità che dia vantaggi a chi la applica. In questo contesto rientra anche il concetto di trasporto aziendale. In ambito cantonale sono stati stanziati due milioni di franchi destintati all’implementazione di misure di questo genere. Buona parte – ha rammentato il capodicastero di Coldrerio – non sono stati utilizzati. Spetterà ai Comuni attivarsi presso la direzione delle aziende operanti sul territorio per sensibilizzarle ulteriormente alla problematica.
Anche il trasporto pubblico è tra i temi affrontati nel contesto della piattaforma transfrontaliera. Attualmente due linee, in partenza dal Comasco, raggiungono il territorio ticinese: Menaggio-Lugano e San Fermo-Chiasso. Si ipotizza ora – come si è discusso ieri – la messa in esercizio di un autobus che colleghi Olgiate a Mendrisio, passando attraverso il valico di Novazzano-Bizzarone, e che permetta ai lavoratori frontalieri di raggiungere comodamente una stazione TILO.
A questa proposta si lega anche la promozione di corsie veloci alle dogane per i mezzi pubblici e anche per le auto condivise. “Spetterà a ciascuno, da una parte e dall’altra della frontiera, attivarsi con le competenti autorità” ha concluso il consigliere delegato della Provincia di Como che ha ricordato le prove tecniche di dialogo iniziate nel recente passato con due visite del consigliere di Stato Claudio Zali ai Comuni dell’Olgiatese.
L’incontro promosso a Coldrerio vuole segnare un nuovo inizio, con la concretizzazione di misure tangibili.







