Letti post-acuti, il Mendrisiotto esulta

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Un passo avanti per la sanità nella regione. Il Mendrisiotto avrà infatti i suoi letti post acuti  e AMI (acuti di media intensità) in quantità pari agli altri distretti.  Non era così fino ad oggi.

 

Il Municipio di Chiasso e gli altri Esecutivi della regione che avevano rivendicato questa opzione, firmano un comunicato di soddisfazione per la decisione presa martedì dal Gran Consiglio. Durante il dibattito sulla riforma ospedaliera svoltosi a Bellinzona, il Parlamento ha accolto l’emendamento dei deputati del Mendrisiotto, oltre all’aumento dei posti letto AMI (a media intensità) all’Ospedale regionale di Mendrisio. “Si conferma la volontà di garantire al Mendrisiotto un’adeguata copertura sullo stesso piano di quella degli altri distretti del Cantone” si legge nella nota per la stampa. Colombo ringrazia il Parlamento e in particolare il primario e direttore sanitario del nosocomio di Mendrisio, Brenno Balestra, per la sensibilità dimostrata.Sulla decisione del Gran Consiglio di portare il Mendrisiotto ai livelli delle altre regioni del Cantone per quanto attiene alla dotazione di letti post-acuti e AMI (Acuti a media intensità) interviene anche il presidente distrettuale del Ppd, Filippo Gabaglio. “Fondamentale – scrive Gabaglio – è stato il grido d’allarme lanciato dal direttore sanitario Brenno Balestra – a cui va tutta la nostra riconoscenza – raccolto immediatamente dai deputati Maurizio Agustoni, Samuele Cavadini, Ivo Durisch e Giorgio Fonio”. Sul tema, durante il dibattito in Parlamento è intervenuto anche il deputato momò della Lega, Massimiliano Robbiani. L’argomento suscitava parecchia apprensione nel Mendrisiotto come si è potuto notare anche lunedì sera durante la seduta del Consiglio comunale di Mendrisio. In quell’occasione, i consiglieri comunali ed i municipali si sono fatti spiegare dal consigliere comunale e deputato liberale Samuele Cavadini cosa stesse bollendo nella pentola del Gran Consiglio. “L’emendamento per il Mendrisiotto c’è – ha riferito Cavadini – e rivendica 30 posti nella nuova ala che sarà costruita all’OBV ed il mantenimento dei 15 attuali presso la clinica di Arzo”. A livello cantonale – ha aggiunto Giorgio Comi, municipale – si registrano 5mila giornate inutili in letti acuti e sono situazioni che dovrebbero risolversi con i letti post-acuti e far diminuire i costi della salute. I deputati leghisti del Mendrisiotto si dichiarano soddisfatti per l’obiettivo raggiunto. In una nota inviata alla stampa, i granconsiglieri leghisti del Mendrisiotto sostengono di essere stati etichettati come poco sensibili alla problematica della carenza letti all’OBV. Ebbene, scrivono i deputati, la Lega ha lavorato in seno alla Commissione con l’unico scopo di poter dare al nostro Ticino una sanità forte e moderna che possa competere, non tra i distretti interni ai confini cantonali, bensì  porsi alla pari dei centri sanitari d’oltre San Gottardo. Inoltre, spiegano i leghisti, dopo aver ascoltato le garanzie finanziarie fornite dal capo del Dipartimento, Paolo Beltraminelli, abbiamo deciso di accogliere l’emendamento presentato da alcuni deputati del Mendrisiotto che chiedeva di concedere all’OBV 30 letti acuti a minor intensità in aggiunta ai 15 letti CAT alla Casa anziani Santa Lucia di Arzo. Intanto ieri il PS Ticino ha annunciato che lancerà un referendum contro questa pianificazione ospedaliera “che relega l’interesse dei pazienti in secondo piano”.