Con “Diffusion 6850”, Sten&Lex aprono 12 finestre d’arte urbana

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Il duo artistico di Roma, Sten&Lex, all'opera in via Maderno a Mendrisio.

Siamo di fronte all’Hotel Morgana a Mendrisio: sul muro, lungo 80 metri, il duo artistico romano Sten&Lex sta creando 12 “finestre” che raccontano “un dualismo fra le forme più morbide e sinuose della natura e quelle industriali che sono più razionalizzate. È la modernità che trasforma il paesaggio originario”. Il duo italiano è attivo dal 2001. A Mendrisio è all’opera da una settimana e molti si fermano ad osservarlo.
Come vi definite? “Siamo pionieri e diffusori della stencil art e dello stencil graffiti in Italia”. Le nostre opere – ci dicono – “nascono come composizioni astratte e poi vanno a dialogare con il territorio” che proprio in quest’area manifesta palesemente il contrasto fra vigneti o campi di San Martino ed edifici industriali. Forme diverse che si interrompono a vicenda. Come nasce questa iniziativa di Sten&Lex? “Quello di via Maderno è il 7° murales del progetto di arte urbana denominato Diffusion 6850. Progetto che viene realizzato in diversi quartieri di Mendrisio” spiega Giacomo Grandini, curatore e promotore culturale indipendente, chiamato a coordinare il progetto insieme a Barbara Paltenghi Malacrida, direttrice della Sezione Musei e Cultura (Dicastero Cultura) e Mitka Fontana che dirige la Sezione Sviluppo territoriale. Il progetto è un dialogo fra il Museo d’arte di Mendrisio, opere di artisti consolidati, alcuni spazi urbani pubblici o privati e le persone che vivono o attraversano la Città. L’iniziativa viene interamente finanziata dal Casinò Admiral con i fondi che ogni anno la Casa da gioco destina per la cultura, lo sport e altri fronti.

“Diffusion 6850 – annota Giacomo Grandini – intende trasformare pareti ed edifici pubblici o privati in luoghi d’espressione artistica e dialogo con la cittadinanza”. Vengono scelti artisti che lavorano da anni nello spazio urbano e hanno alle spalle la realizzazione di 80/100 murales un po’ in tutti i continenti.
In via Maderno, le 12 finestre di Sten&Lex stanno trasformando un muro urbano in uno spazio espositivo permanente. “La nostra cifra stilistica – spiegano i due artisti mentre sono all’opera al sole autunnale del Mendrisiotto – è l’incisione classica in bianco e nero. Siamo incisori della carta che poi viene incollata direttamente sulla parete. La nostra ricerca artistica si distingue per l’innovazione tecnica e in particolare per l’introduzione della tecnica dello stencil a mezzatinta nel primo periodo d’attività e successivamente ci siamo caratterizzati per la tecnica che vedete. Siamo sempre stati innovatori, con la voglia cioè di evolvere, metterci ogni volta qualcosa in più, qualcosa di diverso”. Affascinano i loro gesti nel lavoro al muro: “Si incolla un poster su una parete o su una superficie usando carta comune e colla a base d’acqua. Quando l’incollato è bene asciutto, la carta viene incisa e in questo modo si crea la matrice dello stencil. A noi piace bianco e nero e ci piace la superficie del muro perché è viva, vera e presenta delle imperfezioni”. La precisione, i dettagli e la passione. Sten&Lex hanno realizzato lavori in numerose città del mondo e hanno esposto in importanti istituzioni e gallerie internazionali.
Nel 2008 furono invitati da Bansky a partecipare al Crans Festival di Londra, uno degli eventi più significativi della street art contemporanea. Oggi il loro lavoro si colloca fra arte urbana, arte contemporanea e sperimentazione visiva. “Il nostro atelier di base è a Roma e adottiamo tecniche di stampa sempre nuove, sperimentando vari materiali”.
Valorizzare luoghi inconsueti ma al contempo ben visibili è l’obiettivo di Diffusion 6850 in corso a Mendrisio. E se quello in via Maderno è il 7° progetto, parliamo ora degli altri interventi. “Il più recente murales è stato inaugurato a Tremona lo scorso 19 ottobre – sottolinea Giacomo Grandini – e pone al centro dell’attenzione le volpi nonché il rapporto fra uomo e natura”. Lo hanno realizzato i ticinesi Christian Rebecchi e Paolo Togni, in arte Nevercrew, sulla parete del nuovo autosilo del paese della Montagna. “Un altro progetto di arte urbana – ripercorre Grandini – è stato concepito da Agostino Iacurci sulla scalinata di Piazzale alla Valle a Mendrisio, in dialogo con l’architettura di Mario Botta”. E ancora a Genestrerio, su una parete privata, gli artisti DEM e Hitnes costruiscono un mondo fantastico popolato da flora, fauna e profili dell’arco prealpino, richiamando la storia agricola del paese fatta di vite, tabacco e ginestra. Arriviamo allo stabile AIM di via Acqua Fresca a Mendrisio dove l’artista Gio Pistone ha realizzato due interventi per Diffusion 6850: con il primo murale, la storica esponente della street art lavora sul tema dell’acqua, dando vita a un’opera sull’edificio AIM ispirata al mito di Ermafrodito; nel suo secondo intervento, l’artista dà forma a un veliero stilizzato collegato all’opera precedente che richiama la narrazione del mito.
In Piazza San Giovanni a Mendrisio, di fronte al Museo d’arte, è visibile l’intervento di uno fra i protagonisti della street art contemporanea, Tellas che ha sviluppato qui un’opera dedicata alla terra, con richiami ai fossili e alla flora del Monte San Giorgio.