I venti di ChiassoLetteraria

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Francesca Mannocchi (© Chiara Pasqualini).

Si parte, sospinti – si potrebbe dire – dai Venti. Tale è il titolo – che evoca il numero della prossima edizione di ChiassoLetteraria in programma da venerdì 8 a domenica 10 maggio, con anteprime il 6 e il 7 maggio – e che si offre come “riflessione sulla durezza e l’ingiustizia dell’epoca attuale” esprimendo altresì il bisogno di “guardare verso nuovi orizzonti in cui la dignità di ogni persona ed essere vivente sia garantita”.

Il più atteso annuale evento letterario (a ingresso gratuito) si aprirà l’8 maggio alle 18.30 con il neuroscienziato Vittorio Gallese in dialogo con l’economista Christian Marazzi. Giovedì in conferenza stampa, il comitato, coordinato da Marco Galli, ha svelato i nomi che animeranno la rassegna. Cominciamo dagli ospiti internazionali. Patrick Chamoiseau (in esclusiva a ChiassoLetteraria) scrittore, saggista e drammaturgo martinicano, figura centrale della letteratura contemporanea in lingua francese e teorico del movimento della créolité; Ananda Devi, scrittrice mauriziana, i cui romanzi pluripremiati esplorano il patriarcato, la violenza di genere, la complessità sociale e l’eredità post-coloniale; lo scrittore iraniano e rifugiato politico Kader Abdolah, considerato tra i massimi scrittori di lingua olandese che presenterà il suo ultimo raffinato libro dedicato al poeta mistico Rumi Quello che cerchi sta cercando te (Iperborea, 2026); Clara Usón, una delle voci più autorevoli della narrativa spagnola contemporanea, che presenterà l’ultimo romanzo Le Belve (Sellerio, 2026), che indaga il tema del terrorismo attraverso la figura di una giovane legata all’ETA, e Dejan Atanackovi, artista visivo, scrittore e attivista serbo, noto per la sua capacità di intrecciare memoria storica e riflessione civile e autore di Lusitania (BEE, 2025), opera visionaria ed elogio della follia contro la stupidità. In collegamento speciale da Gaza, il reporter palestinese pluripremiato Rami Abou Jamous, mentre in sala la giornalista francese Lilya Melkonian, che ha curato la trascrizione del libro Le stelle brillano più forte, dichiarazione d’amore di un padre al figlio e resoconto efficace e realistico di un giornalista coraggioso sulla tragedia palestinese.
La finestra sulla produzione svizzera più recente vedrà invece tra gli ospiti: Blaise Hofmann, che presenterà Il senso della terra. Fare i contadini e le contadine oggi (Casagrande 2025), in dialogo con lo scrittore e antropologo giurassiano Antoine Rubin (Premio svizzero di letteratura 2026); la svizzero-italiana Sara Catella (con il nuovo romanzo Perché non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina?, Casagrande 2026), intervistata dalla scrittrice bernese Myriam Wahli (anteprima del romanzo Crescere, senza virgole, Armando Dadò, 2025). Un incontro, dedicato al tema dell’asilo vedrà protagoniste la scrittrice Ruun Cali, autrice somala che vive in Ticino e che in Portata dal vento (IET, 2025) racconta la sua odissea da Mogadiscio ad Airolo, e Annelise Bergmann-Zürcher, che ha raccolto la sua esperienza di infermiera all’interno di un centro federale d’asilo (Storie dai margini. Percorso di un’infermiera, Cascio Editore, 2026). L’autrice teatrale, drammaturga e musicista grigionese Sarah Calörtscher interverrà al termine della lettura scenica della sua pièce “Drill Baby Drill” (testo nominato per il Swiss Play Award 2026) nell’ambito della “Vetrina Prismi” di Luminanza.
La poesia avrà la sua “Carta bianca” curata da Fabio Pusterla, con la presenza di Maria Luisa Vezzali, poeta italiana dallo stile rigoroso che evita il sentimentalismo autobiografico (Lineamadre, Premio Anterem/Montano); Cesare Mongodi, poeta italo-svizzero nato a Lugano; e Andrea Bianchetti, poeta e critico letterario attivo nella Svizzera italiana (Al figlio del pugile tremano le mani. Storie fragili di scuola, Interlinea, 2025).
Di rilievo la presenza autoriale italiana, fra cui: Veronica Raimo, che presenterà Non scrivere di me (Einaudi, 2026); Fabrizio Sinisi, drammaturgo, poeta e scrittore, in dialogo con lo scrittore Massimo Gezzi e i suoi allievi liceali attorno al romanzo Il prodigio (Mondadori, 2025); e il pluripremiato Giorgio Falco, che presenterà Di ora in ora (Einaudi, 2026)

“Buio americano
nell’era Trump”
Spazio anche alla saggistica con Mario Del Pero, professore di storia internazionale e di storia della politica estera statunitense, che presenterà Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell’era Trump. Di grande interesse, poi, gli eventi collaterali. Il 6 maggio alle 20.30 il documentario diretto da Felice Pesoli “Suole di vento. In ricordo di Goffredo Fofi”. A ricordare la figura dello scrittore, critico e saggista saranno lo scrittore e giornalista Paolo Di Stefano e i poeti Fabio Pusterla e Davide Minotti. Giovedì 7 maggio alle 20.45 il potente spettacolo teatrale della e con la giornalista inviata di guerra Francesca Mannocchi, accompagnata dal violinista e compositore Rodrigo D’Erasmo. L’opera racconta l’impatto dei conflitti sui bambini, esplorando il dolore, la perdita e la resilienza umana. Una profonda riflessione sulla responsabilità collettiva. Tutti i contenuti del festival sul sito www.chiassoletteraria.ch.